TOP 10 2014
1)
Grand Budapest Hotel
2)
Nymphomaniac
3)
The Wolf Of Wall Street
4)
Inside Llewyn Davis
5)
Gone Girl- L’Amore Bugiardo
6)
Nebraska
7)
The Zero Theorem
8)
Her
9)
Boyhood
10)
Maps to the stars
C’è da dire che il 2014 è stato
un anno parecchio interessante, e in questa classifica, che specifico è
totalmente, tassativamente e inequivocabilmente soggettiva, e non pretende
nessun criterio di verità, ma semplicemente, si tratta dei film che mi hanno
colpito personalmente di più,
possiamo trovare nomi parecchio importanti, film attesi da tempo e anche
qualche sorpresa.
Un po’ mi dispiace per aver relegato l’uomo che più stimo al mondo in nona posizio,e, e forse mi vergogno ancora di più nell’aver messo R. Linklater sopra di lui, con il suo criticatissimo Boyhood. Ma ahimé, onestamente mi è piaciuto un sacco, e siccome mi piace essere sincero, la classifica è questa.
Un po’ mi dispiace per aver relegato l’uomo che più stimo al mondo in nona posizio,e, e forse mi vergogno ancora di più nell’aver messo R. Linklater sopra di lui, con il suo criticatissimo Boyhood. Ma ahimé, onestamente mi è piaciuto un sacco, e siccome mi piace essere sincero, la classifica è questa.
Grand Budapest Hotel:
Allora, voi molto probabilmente mi darete del folle, ma per me quest’anno Wes Anderson ci ha lasciato il suo miglior film, per adesso. E non è mica facile, dato che stiamo parlando del resista de I Tennenbaum e Moonrise Kingdom. Un regista e sceneggiatore che ammetto di aver “scoperto” proprio l’anno passato, in una corsa contro il tempo per recuperarmi tutta la filmografia prima di vedere questo suo ultimo al cinema. Geniale, GBH ha tutto: C’è una regia potente, minuziosa e impeccabile, la scenografia questa volta abbonda ancora di più e risulta visivamente impressionante, la sceneggiatura è fatta di personaggi carismatici al massimo, tempi comici sempre azzeccati e quella inconfondibile patina di amarezza onnipresente nel cinema dell’autore. Ah, poi c’è quel cast..
Per ulteriori riflessioni à http://empireofcinema.blogspot.it/2014/05/grand-budapest-hotel-recensione.html
Allora, voi molto probabilmente mi darete del folle, ma per me quest’anno Wes Anderson ci ha lasciato il suo miglior film, per adesso. E non è mica facile, dato che stiamo parlando del resista de I Tennenbaum e Moonrise Kingdom. Un regista e sceneggiatore che ammetto di aver “scoperto” proprio l’anno passato, in una corsa contro il tempo per recuperarmi tutta la filmografia prima di vedere questo suo ultimo al cinema. Geniale, GBH ha tutto: C’è una regia potente, minuziosa e impeccabile, la scenografia questa volta abbonda ancora di più e risulta visivamente impressionante, la sceneggiatura è fatta di personaggi carismatici al massimo, tempi comici sempre azzeccati e quella inconfondibile patina di amarezza onnipresente nel cinema dell’autore. Ah, poi c’è quel cast..
Per ulteriori riflessioni à http://empireofcinema.blogspot.it/2014/05/grand-budapest-hotel-recensione.html
Nymphomaniac:
Il fatto è che io ho sentito taluni parlare dell’ultimo film di Von Trier definendolo, sostanzialmente, “un porno”. È molto probabile che la loro idea di film porno sia piuttosto stravagante, se non la loro concezione di cinema. Sta di fatto che Von Trier è riuscito a raccontare una storia in modo personale quanto efficace, con un susseguirsi di immagini crude, pesanti ma sempre suggestive degne del nome dell’autore di Antichrist e Dogville. Chi in questo film vede scene spinte (perché effettivamente di scelte audaci ne ha fatte..) fini a loro stesse, non ha coscienza di ciò che guarda. Perlomeno io la penso così.
E ricordiamo inoltre che Von Trier ha fatto recitare Shia La Beouf, mica facile…
Il fatto è che io ho sentito taluni parlare dell’ultimo film di Von Trier definendolo, sostanzialmente, “un porno”. È molto probabile che la loro idea di film porno sia piuttosto stravagante, se non la loro concezione di cinema. Sta di fatto che Von Trier è riuscito a raccontare una storia in modo personale quanto efficace, con un susseguirsi di immagini crude, pesanti ma sempre suggestive degne del nome dell’autore di Antichrist e Dogville. Chi in questo film vede scene spinte (perché effettivamente di scelte audaci ne ha fatte..) fini a loro stesse, non ha coscienza di ciò che guarda. Perlomeno io la penso così.
E ricordiamo inoltre che Von Trier ha fatto recitare Shia La Beouf, mica facile…
The Wolf Of Wall Street:
Qui ho sentito di tutto, ho sentito chi parla di “capolavoro”, chi sostiene sia tra i migliori film di Scorsese, e chi invece parla di volgarità gratuita e comicità vanziniana. Per me non è niente di tutto ciò, ma si tratta semplicemente di un filmone più che valido, che oltre ad essere fatto obiettivamente molto bene, possiede un buon potenziale a livello commerciale. Quindi ci saranno alcuni che, per fare la bella figura da intellettuale controcorrente, finiscono per denigrarlo come sopravvalutato a causa del suo successo, altri invece che di Cinema hanno tre o quattro film in croce, e appena vedono uno Scorsese rimangono inevitabilmente folgorati, e improvvisandosi cinefili della domenica, vanno in giro cianciando del più grande film che abbiano mai visto in vita loro.
Quindi, per stavolta, penso si tratti di un film sopravvalutatissimo quanto sottovalutatissimo, ma inequivocabilmente un film grande e interessante, degno del posto che occupa nella mia classifica.
Per qualche parere in più à http://empireofcinema.blogspot.it/2014/01/the-wolf-of-wall-street-recensione.html
Qui ho sentito di tutto, ho sentito chi parla di “capolavoro”, chi sostiene sia tra i migliori film di Scorsese, e chi invece parla di volgarità gratuita e comicità vanziniana. Per me non è niente di tutto ciò, ma si tratta semplicemente di un filmone più che valido, che oltre ad essere fatto obiettivamente molto bene, possiede un buon potenziale a livello commerciale. Quindi ci saranno alcuni che, per fare la bella figura da intellettuale controcorrente, finiscono per denigrarlo come sopravvalutato a causa del suo successo, altri invece che di Cinema hanno tre o quattro film in croce, e appena vedono uno Scorsese rimangono inevitabilmente folgorati, e improvvisandosi cinefili della domenica, vanno in giro cianciando del più grande film che abbiano mai visto in vita loro.
Quindi, per stavolta, penso si tratti di un film sopravvalutatissimo quanto sottovalutatissimo, ma inequivocabilmente un film grande e interessante, degno del posto che occupa nella mia classifica.
Per qualche parere in più à http://empireofcinema.blogspot.it/2014/01/the-wolf-of-wall-street-recensione.html
Classifica realizzata da Fabio Osvaldo Carta



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