sabato 1 marzo 2014

Top 10 Al Pacino Performances


1. Quel Pomeriggio Di Un Giorno Da Cani
2. Il Padrino pt. II
3. Il Padrino 
4. Serpico
5. Heat
6. Donnie Brasco
7. Carlito’s Way 
8. … E Giustizia Per Tutti
9. Americani 
10. Scarface 

Esisteva una ristretta cerchia di attori, tra gli anni ’70 e gli anni ’80, il cui nome nella locandina di un qualsiasi film sarebbe stato sinonimo di bel film. Robert De Niro, Jack Nicholson, Al Pacino, solo per citare i più illustri. 

La loro carriera, suona malissimo dirlo, si è inspiegabilmente inclinata quasi simultaneamente.

Prima venne De Niro, che da quindici anni a questa parte sembra affrontare ogni suo ruolo in una maniera svogliatissima e priva di ogni impegno.
Poi Nicholson, che negli ultimi tempi si è adagiato su insulse e smielate commedie romantiche. 
Infine Al Pacino, che tra i tre è quello che possibilmente è caduto più in basso. 
Thriller scemi e senza senso, commedie poco divertenti e irritanti, queste sono le tipologie di pellicole che la filmografia degli ultimi dieci anni di Al ci offre (quasi) sempre. 
E questo mi fa un po’ male, perché proprio lui ha precedentemente sfornato interpretazioni che sarebbe da stupidi non definire tra le più belle di sempre 


Quel Pomeriggio Di Un Giorno Da Cani 

Questo è uno di quei rari film che puoi guardare venti volte, e venti volte ci troverai qualcosa di nuovo. 

Quel Pomeriggio Di Un Giorno Da Cani è la summa di tutta la gente che ha lavorato alla realizzazione di questa pellicola. Nessuno, incluso il grandissimo Sidney Lumet, riuscirà a raggiungere picchi così elevati nel resto della sua carriera. E’ tutto perfetto, dall’ambientazione al clima di tensione che man mano che la situazione avanza si va costruendo. 
Il cast è in stato di grazia, e Al ne è una prova, dato che in questo film sforna la sua interpretazione migliore, sofferta e sentita, e la vicenda prende talmente tanto che per un po’ ti senti quasi risucchiato dalla spirale che è la vita fallita di Sonny Wortzik, il protagonista.

Puro cinema. 


Il Padrino Pt.I & II 

Su questi non ci sarebbe manco da discutere, Il Padrino è un capolavoro e ciò dovrebbe essere chiaro. 

Qui ciò che sorprende di più dell’interpretazione di Al (superiore sia a Marlon Brando nel primo film, che a Robert De Niro nel secondo, nonostante questi abbiano vinto l’Oscar a suo discapito) è l’intensità con cui un attore praticamente ai suoi primi ruoli sul grande schermo riesca ad affrontare un personaggio come quello di Michael Corleone, carico di tensione e di insicurezze, che si trova improvvisamente quel tipo di potere (quello criminale) che tanto aveva evitato nella sua vita, magistralmente descritti dalla sceneggiatura di Francis Coppola e Mario Puzo.
Da brividi i suoi “duetti” con John Cazale, altro grandissimo attore prematuramente scomparso, che tracciano la parabola di un tormentatissimo quanto mozzafiato rapporto tra fratelli. 

Top 10 realizzata da Mauro Pagano



1) Michael Corleone (Trilogia del Padrino) 
2) Sonny Wortzik (Quel Pomeriggio Di Un Giorno Da Cani) 
3) John Milton (L'Avvocato Del Diavolo) 
4) Frank Serpico (Serpico) 
5) Carlito Brigante (Carlito's Way) 
6) Lefty Ruggero (Donnie Brasco) 
7) Ten. Vincent Hanna (Heat- La Sfida) 
8) Shylock (Il Mercante Di Venezia) 
9) Tony Montana (Scarface) 
10) Lowell Bergman (Insider- Dentro La Verità)


Michael "Mike" Corleone

Il mio personaggio preferito della storia del cinema. Un uomo tormentato costantemente da una lotta interiore, fra l'aspirazione alla giustizia e al bene e un attrazione inevitabile verso la malvagità della sua natura. Un anti-eroe freddo e calcolatore, capace di amare con passione e uccidere senza pietà chiunque ostacoli la sua ascesa al potere, ascesa che vorrebbe in realtà evitare ma in fondo consapevole che sia il suo destino, in quanto unico della sua famiglia a poter eguagliare la potenza del padre, o forse superarla. 


Sonny Wortzik

Il rapinatore più sfigato di sempre, apparentemente violento e risoluto, ma in realtà fragile e disperato, a tratti pietoso. Una malinconia crescente che poi esplode in rabbia, distruzione e caos, rifiuto di qualsiasi autorità e ribellione contro le ingiustizie della vita, con una speranza di fondo che sarà inevitabilmente costretto ad abbandonare. Super interpretazione degna di un Oscar, se quell'anno non fosse uscito "Qualcuno Volò Sul Nido Del Cuculo". 


John Milton

L'essenza più pura del male. Il satana più satana di sempre, tra brillante ironia da seduttore malefico, a pura furia animalesca da demone infernale. Naturalmente non senza un super monologo finale, dove veramente si vede l'eloquenza del demonio. 

Top 10 realizzata da Fabio Osvaldo Carta

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