A QUESTO PUNTO, MEGLIO UNA SETTIMANA DA DIO
Noah è il prescelto dal Creatore per eseguire le sue volontà. L'uomo deve costruire un'arca capace di contenere due esemplari di tutte le specie animali per metterli in salvo dall'arrivo di un diluvio che sommergerà tutte le terre emerse per lungo tempo. Il sacrificio di Noah e la sua devozione alla "missione", però, lo mettono in aspro conflitto con la sua famiglia prima che con se stesso.
Dal regista Darren Aronofsky, autore di bei film come Requiem for a Dream e The Wrestler, esce nel 2014 l'adattamento cinematografico della storia dell'Arca di Noè, Noah.
Solitamente quando vedi un regista come Aronofsky che ci ha abituato a film come il sopra citato The Wrestler e ha a disposizione un cast composto da attori dal calibro di Russell Crowe, Emma Watson e Jennifer Connelly ti aspetti quantomeno un buon film d'intrattenimento. Ma niente, Noah risulta un film noioso di ben due ore e mezza.
Purtroppo il regista statunitense ha dato troppa importanza agli effetti e alla spettacolarità, che per dirla tutta non sono neanche così ben realizzati (vedi come sono stati realizzati gli animali) e si è scordato completamente di curare il contenuto del film, nelle due ore e mezza di film non c'è neanche una scena che ti faccia minimamente emozionare. Scenario più fantasy che mai (è un film sulla Bibbia o Il Signore Degli Anelli?), angeli imprigionati dentro dei Transformers di pietra muniti di spada, battaglie sotto la pioggia con tanto di bazooka (usciti da dove? boh) e Anthony Hopkins che per tutto il film non fa altro che cercare delle bacche. Noah, il personaggio interpretato da un deludente Crowe, dovrebbe essere il vero credente di Dio, ma invece risulta un personaggio rozzo e paranoico che arriva pure a voler uccidere sia suo figlio che le due bambine. Poi vabbé, il film cade veramente in basso quando verso il finale escono frasi come "tu adesso sì che sei un uomo" dopo aver ammazzato non vi dico chi per non spoilerare, perché ovviamente una persona per diventare uomo deve uccidere qualcuno, questa mi mancava.
Scusatemi se ho scritto troppo poco, ma alla fine non c'è più niente da dire su un film brutto e noioso come questo se non che Aronofsky e Crowe dopo l'uscita di questo film furono entrambi denunciati, e questo vi fa capire molte cose.
Voto: 4
Consigliato: Normalmente se un film biblico potrebbe benissimo non piacere ad un ateo, magari ad un credente potrebbe anche risultare un buon film d'intrattenimento, ma visto che ci sono così tante inesattezze e assurdità non lo consiglio neanche a voi credenti.
Recensione realizzata da Conrad Lamm


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