lunedì 11 novembre 2013

Before Midnight [Recensione]

                                                      Before Midnight


Matrix Revolutions 

Spiderman 3 
Ritorno Al Futuro Parte III 
Il Padrino Parte III

Non sto elencando dei blockbuster hollywoodiani, se ci tenete a saperlo. 
Sto semplicemente sparando titoli random della grande, e purtroppo spesso orrenda, serie di cosiddetti “terzi seguiti”, o più semplicemente “threequel”.

Ora, immaginate di trovarvi nei primi anni del ‘900, quando tutto il mondo è eccitato dalla nuova scoperta del cinematografo e fino a quel momento il “film” (o cortometraggio) di maggior successo è stato il Viaggio Nella Luna di Georges Méliès, e la fama è tale da spingere un Jerry Bruckheimer di quei tempi a contattare il povero Georges e a proporgli l’idea di un sequel del suo successo o addirittura due seguiti? Non ne uscirebbe di certo un film influente allo stesso modo, anzi, possibilmente farebbe schifo. 
Come potete intuire, i threequel mi fanno cagare. Ma Before Midnight No. 
E’ diverso. 
Anno più, anno meno, Jesse e Cèline sono oramai dei quarantenni. Vivono e lavorano a Parigi, e hanno a che fare con i problemi che le coppie di quasi quarantenni si trovano ad avere a che fare.
Li seguiamo nel loro dialogare ininterrotto, dall’aeroporto dove Jesse saluta il figlio alla casa degli amici intellettuali che li ospitano, alla stanza d’albergo che questi gli hanno offerto per passare una serata romantica. E seguiamo l’evolvere del loro dialogo, minato dal virus del disaccordo fin da quando Jesse ventila l’idea di voler star più vicino a suo figlio, e quindi trasferirsi a Chicago.
Quel virus, nel corso delle loro complesse conversazioni, inizia a operare lentamente e, come spesso accade, infetta progressivamente parti sempre più grandi del rapporto e della discussione, portando l’organismo coppia sull’orlo di un nevrotico collasso. Partiamo col dire che Richard Linklater, il regista, ci riporta i protagonisti, Cèline e Jesse, esattamente dove credevamo di averli lasciati alla fine di Before Sunset. Stanno assieme ed hanno anche delle figlie, il che significa che gli eterni adolescenti dei primi due film si presume adesso siano adulti con la testa sulle spalle. Si presume. 
Il film ci dice il contrario, proponendoci il viaggio di piacere che intraprendono in Grecia come una sorta di “esame” del loro rapporto, duraturo da vent’anni, e mostrandoci le crepe naturali che le relazioni umane hanno, sin dal primo passo che l’uomo mosse sulla terra. 
E’ proprio questo il punto di forza del film, oltre alle straordinarie interpretazioni degli ormai navigati (e purtroppo sempre sottovalutati) Ethan Hawke e Julie Delpy, il mostrarci una realtà che poi così lontana dalla nostra, quella quotidiana dei piccoli screzi tra amici e familiari , non è. Ci ritroviamo quindi, ad avere a che fare con un “io” Cèline ed un “io” Jesse, ad identificarci insomma, il che rende sicuramente il film più intimo ancora e, per questo, ancor più riuscito.

Voto: 8.5/10

                                                                       Recensione di Mauro Pagano

Nessun commento:

Posta un commento

© 2014 EMPIRE OF CINEMA fa parte di Io Posto!