venerdì 22 novembre 2013

L'uomo d'acciaio [Recensione]

L’UOMO DARK ‘CIAIO

Se la Marvel Studios è famosa per le sue “furbate”, la controparte DC Comics a volte non è da meno.
Esce il film degli Avengers, e incassa soldi a palate, quindi perché non controbattere con una serie di reboot DC, a iniziare dal supereroe più popolare di tutti i tempi, così magari alla fine un film crossover con la Justice League possono farlo pure loro?
Da questo puramente lucroso stratagemma nasce Man Of Steel, le origini si Superman dirette da Zack Snyder, in collaborazione con Christopher Nolan, che oltre ad essere il produttore del film, si assume l’onere dell’ideazione del soggetto. La sceneggiatura invece è affidata a David S. Goyer (Blade, Batman Begins) e a Zack Snyder stesso. Ed è proprio la sceneggiatura il problema principale di questo film.
Ad iniziare da un protagonista praticamente anonimo, non tanto per la recitazione (che non è delle migliori) quanto per la scrittura stessa, questo film passa da una situazione più ingenua dell’altra (Lois che rintraccia Superman partendo da una ricerca su Google), a veri e propri paradossi (gli insegnamenti del padre adottivo, Superman che distrugge mezza città da solo tentando di essere d’aiuto). Stendo un velo pietoso sul Jonathan Kent (Kevin Costner) di questo film, che ci rende partecipi della sua iperbolica morale completamente diseducativa, per poi andarsene in una maniera talmente stupida che lo spettatore stesso dovrebbe sentirsi insultato.
La regia di Zack Snyder si fa sentire, grazie a Dio mancano tutti i rallenty a caso di 300, ma nelle scene d’azione non può rinunciare al suo stile pomposo, in cui non ci sarebbe nulla di male, se non fosse che la pomposità stessa sia l’unica cosa che lo caratterizzi a pieno.
La produzione con questo film ha tentato di cavalcare il successo e la popolarità del Batman Nolaniano, puntando su un Superman più “Oscuro”, e per alcuni versi realistico.
Su questo non ci sarebbe nulla di male, il personaggio probabilmente si presta anche a questa visione, solo che il fatto che ci abbiano provato non presuppone che ci siano riusciti.
La tinta dark del film non si riesce a prendere sul serio (cfr. Iron Man 3), e di realismo c’è solo un intenzione che ben presto va a farsi benedire.
Gli unici punti positivi che trovo in questo film (ma che comunque hanno un gran peso sulla mia valutazione) sono i seguenti:
-Interpretazione di Jor-El (Russel Crowe) e Zod (Michael Shannon)
-Scene di combattimento tra Kryptoniani (diamo a Cesare quel che è di Cesare, Zack le scene di botte se ci si mette le sa fare)

Voto: 5+/10
Consigliato: Guardabile se consapevoli dei suoi limiti. Se vi aspettate il grande ritorno della DC, vi deluderà parecchio!
Recensione a cura di Fabio Osvaldo Carta

Nessun commento:

Posta un commento

© 2014 EMPIRE OF CINEMA fa parte di Io Posto!