1. 300
2. Pearl Harbor
3. King Arthur
4. Apocalypto
5. Alamo
6. 300 l’Alba Di Un Impero
7. L’Ultima Legione
8. Il Patriota
9. I Paladini
10. War Horse
300
Se mai ci fosse stato un particolare bisogno della conferma che riportare un evento storico al cinema senza rispettarne minimamente la veridicità e attendibilità fosse una scelta non discutibile, ma peggio, la conferma arrivò nel 2006 con questo film proveniente dalla sapiente (?) e capace (????????) mano del regista Zack Snyder che è supportato (?????????????????) da una sceneggiatura adattata dalla graphic novel di Frank Miller.
Il fumetto di provenienza non è per niente degno di nota, anzi può essere tranquillamente classificato tra le opere peggiori del suo autore, ma il film riesce a fare anche peggio.
Anacronismi forzati, fotografia da suicidio e al posto di attori veri sembra che il casting sia stato basato sulla somiglianza di un attore ad un wrestler ritardato più che sulla sua bravura.
Un paio di frasi tronfie e patriottiche, stile visuale da fumetto, e il gioco è fatto: Il pubblico dei bimbiminkia è accontentato.
Non a caso, uno scempio del genere, ha guadagnato circa 500 mln in tutto il mondo (O forse di più).
Complimenti, umanità, veramente.
Pearl Harbor
Manco a dirlo, il secondo posto lo conquista Michael “bombo-più-sul-set-che-con-mia-moglie” Bay. Il suo ritratto dei bombardamenti avvenuti durante la seconda guerra mondiale è quanto di più schifosamente filo-americano si sia mai visto, per non parlare poi del trito e ritrito menage a tròis da melò di diciottesima categoria. Curioso come anche in un film (si pensa) drammatico, ci sia comunque il montaggio frenetico che contraddistingue in negativo le pellicole di Michelozzo, mai così inetto ed incapace come in questo film.
King Arthur
Sei un regista affermato (per meriti, francamente, inesistenti) per i tuoi film “duri” e “crudi” sulla realtà del ghetto americano (Training Day, Bait), hai fatto uno dei peggiori film della storia (L’ultima alba), e decidi nel 2005 di adattare la storia di uno dei più famosi personaggi del ciclo bretone, sei Antoine Fuqua.
L’ultima precisazione serve per farvi entrare nell’ottica che con un nome del genere dietro la macchina da presa, un’operazione del genere non potrebbe MAI e dico MAI avere esiti positivi. Il film infatti è abominevole, noioso e senza senso dal momento che si prende più libertà del dovuto dal testo originario. Il cast è completamente fuori luogo e sbagliato, su tutti la anonimissima Keira Knightley che dà vita ad una Ginevra poco incisiva e insignificante.
Un film decisamente dimenticabile.



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