martedì 7 gennaio 2014

American Hustle - L'apparenza inganna [Recensione]

American Hustle - L'apparenza inganna

La trama è semplice: un truffatore finanziario Irving Rosenfeld (Christian Bale) e la sua socia, nonché amante, Sydney Prosser (Amy Adams), si ritrovano a lavorare con l’agente federale Richie DiMaso (Bradley Cooper) per incastrare politici corrotti e mafiosi.
La storia trae spunto da un evento realmente accaduto negli anni ’70, e si presenta strutturata in maniera ambigua e complicata.

Il regista David O. Russel (The Fighter) ha a disposizione un cast strabiliante, attori del calibro di Christian Bale, Bradley Cooper, Amy Adams (qui nella sua interpretazione migliore), Jennifer Lawrence e Robert De Niro (ottimo cammeo). Le loro interpretazioni riescono a trasmettere una buona impressione allo spettatore. Russel riesce ad ottenere il meglio dai suoi attori e non è un caso che con i suoi film abbia già fatto trionfare tutti e quattro gli attori principali di American Hustle agli Oscar.

Il cast si comporta molto bene: gli attori sono disposti anche a subire un trucco di scena a volte poco dignitoso (Christian Bale colpisce con il pancione e il parrucchino mentre Bradley Cooper è poco sensuale con i bigodini). Ottimi i costumi stile anni ’70 che riportano firme come Gucci, il trucco e il look perfetto scelto appositamente per ognuno degli attori. La sceneggiatura (anche se presenta qualche buco e stranezza di troppo) trasmette allo spettatore un ritmo incalzante e puntuale ma si perde negli ultimi minuti della storia e a volte non riesce a riflettere lo stile unico del regista. La fotografia utilizza filtri stile vintage e risulta eccellente. I colpi di scena sono originali e strutturati all’interno della storia alla perfezione.



Nonostante tutto la trama procede con un ritmo a volte troppo lento, a causa della lunghezza eccessiva del film (ben 138 minuti), ma, in ogni caso, allo spettatore rimane indelebile l’ottima interpretazione degli attori.

Il lavoro di Russel funziona  dunque abbastanza bene: il racconto si rivela molto fluido, grandi attori e anche le musiche sono scelte con cura. Riesce a mescolare vari generi in modo perfetto (o quasi): dal noir si passa al gangster fino ad arrivare ad al genere della commedia.

Ogni personaggio ha una propria identità ben definita e questo permette allo spettatore di identificarsi in ognuno di questi. Durante il film ti domanderai costantemente se stanno mentendo o no. All’interno dell’opera viene anche inserito un triangolo amoroso tra i tre personaggi principali che funziona alla perfezione.

Solitamente i film sulle truffe risultano poco avvincenti e deludenti, ma questo non capiterà con American Hustle. Sicuramente non è il capolavoro che tutti osannano, ma semplicemente un ottimo film.




Voto: 7+

Consigliato: Si
  
                                            Recensione realizzata da Conrad Lamm

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