GRAVITY (ANCHE SE CON LA GRAVITA' NON HA NIENTE A CHE FARE)
Leggendo qualche critica e qualche recensione qua e là ho capito che la
maggior parte di tutti voi considera Gravity un capolavoro e addirittura il
miglior film del 2013, mah.
La trama è semplice:
la dottoressa Ryan Stone (Sandra Bullock) e l’astronauta Matt Kovalsky
(George Clooney) si ritrovano insieme nello spazio per una semplice passeggiata
spaziale di routine; dopo che lo shuttle viene distrutto da vari detriti di un
satellite russo si ritroveranno a vagare nello spazio, senza contatti con la
terra e soprattutto senza ossigeno. Così decidono di addentrarsi nell’universo per
trovare una soluzione e tornare a casa.
Analizziamo il film:
Il cast è composto da Sandra Bullock e George Clooney. La Bullock ci ha
offerto un’interpretazione decente mentre Clooney sembra esser rimasto in una
pubblicità della Nespresso (temevo che da un momento all’altro uscisse una
cialda dalla tuta spaziale).
La fotografia di Emmanuel Lubezki brillante ma a tratti noiosa.
La trama risulta banale e scontata; i 90 minuti del film passano
velocemente senza che mai nulla di interessante sia comparso nello schermo.
Il film nonostante si chiamasse Gravity, stupra completamente le leggi
della fisica e all’interno della sceneggiatura vi sono presenti dei buchi
assurdi. Qualche esempio?
Senza gravità non c’è alcuna forza, quindi Matt quando ha staccato il cavo
che lo collegava a Ryan sarebbe dovuto tornare indietro e non procedere oltre.
Oppure è normale che una semplice dottoressa che sulla terra si limitava ad
ascoltare la radio in macchina vada in giro per lo spazio a riparare telescopi
spaziali? Mah.
Potrei continuare ancora per molto, ma mi limito a fermarmi qui sennò
smonto il vostro capolavoro.
I primi 20-30 minuti mi sono anche piaciuti, ma il resto è qualcosa di
visto e rivisto; il colpo di scena, la scoperta, la svolta e così via. Alcune
scene ricordano vagamente il capolavoro della fantascienza “2001: odissea nello
spazio” di Stanley Kubrick, ma ovviamente non gli si avvicinano neanche
lontanamente. L’inverosimile (come già
detto prima) è la base di questo film; come quando Ryan viene a scoprire della
morte di sua figlia e rimane quasi impassibile, molto credibile.
A mio parere uno dei pochi pregi del film è l’ambientazione. Lo spazio
ricostruito da Cuaròn è affascinante ed è un vero spettacolo per gli occhi,
peccato per tutto il resto.
Per concludere vi lascio queste due domande e vi inviterei gentilmente a
rispondere:
Considerate veramente questo film migliore dei vari Django Unchained, Rush,
La Grande Bellezza ed Il Grande Gatsby? Veramente considerate Gravity il
miglior film del 2013?
Vi pongo questa domanda perché ho già visto gente che affermava tutto
questo.
Voto: 6-
Consigliato: Si, ma difficilmente riguarderete per una seconda volta il
film.
Recensione realizzata da Conrad Lamm


Che non capivate un cazzo di cinema, si era già capito dai primi link, ma oggi ne date la conferma. Affermare che Gravity è un film mediocre è come affermare di non capire nulla di cinema. Questo film è il capolavoro di Cuaròn è sicuramente uno dei miglior film del 2013. Sapete qual è un film mediocre? Il grande Gatsby. Cuaròn ci introduce con un piano sequenza di venti minuti, un piano sequenza incredibile con protagonista la terra. Tralasciando il lato tecnico che è incredibile e la regia che è perfetta...la sceneggiatura ha qualche problema, ma tutto cade in secondo piano. Ovviamente non mi stupisco che vi siano sfuggite le scene emblematiche, d'altronde siete in cinque e insieme formate un cervello.
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