giovedì 16 gennaio 2014

Gravity [Recensione]

GRAVITY (ANCHE SE CON LA GRAVITA' NON HA NIENTE A CHE FARE)

Leggendo qualche critica e qualche recensione qua e là ho capito che la maggior parte di tutti voi considera Gravity un capolavoro e addirittura il miglior film del 2013, mah.

La trama è semplice:

la dottoressa Ryan Stone (Sandra Bullock) e l’astronauta Matt Kovalsky (George Clooney) si ritrovano insieme nello spazio per una semplice passeggiata spaziale di routine; dopo che lo shuttle viene distrutto da vari detriti di un satellite russo si ritroveranno a vagare nello spazio, senza contatti con la terra e soprattutto senza ossigeno. Così decidono di addentrarsi nell’universo per trovare una soluzione e tornare a casa.

Analizziamo il film:

Il cast è composto da Sandra Bullock e George Clooney. La Bullock ci ha offerto un’interpretazione decente mentre Clooney sembra esser rimasto in una pubblicità della Nespresso (temevo che da un momento all’altro uscisse una cialda dalla tuta spaziale).
La fotografia di Emmanuel Lubezki brillante ma a tratti noiosa.
La trama risulta banale e scontata; i 90 minuti del film passano velocemente senza che mai nulla di interessante sia comparso nello schermo.

Il film nonostante si chiamasse Gravity, stupra completamente le leggi della fisica e all’interno della sceneggiatura vi sono presenti dei buchi assurdi. Qualche esempio?

Senza gravità non c’è alcuna forza, quindi Matt quando ha staccato il cavo che lo collegava a Ryan sarebbe dovuto tornare indietro e non procedere oltre.
Oppure è normale che una semplice dottoressa che sulla terra si limitava ad ascoltare la radio in macchina vada in giro per lo spazio a riparare telescopi spaziali? Mah.

Potrei continuare ancora per molto, ma mi limito a fermarmi qui sennò smonto il vostro capolavoro.


I primi 20-30 minuti mi sono anche piaciuti, ma il resto è qualcosa di visto e rivisto; il colpo di scena, la scoperta, la svolta e così via. Alcune scene ricordano vagamente il capolavoro della fantascienza “2001: odissea nello spazio” di Stanley Kubrick, ma ovviamente non gli si avvicinano neanche lontanamente.  L’inverosimile (come già detto prima) è la base di questo film; come quando Ryan viene a scoprire della morte di sua figlia e rimane quasi impassibile, molto credibile.

A mio parere uno dei pochi pregi del film è l’ambientazione. Lo spazio ricostruito da Cuaròn è affascinante ed è un vero spettacolo per gli occhi, peccato per tutto il resto.


Per concludere vi lascio queste due domande e vi inviterei gentilmente a rispondere:
Considerate veramente questo film migliore dei vari Django Unchained, Rush, La Grande Bellezza ed Il Grande Gatsby? Veramente considerate Gravity il miglior film del 2013?
Vi pongo questa domanda perché ho già visto gente che affermava tutto questo.


Voto: 6-

Consigliato: Si, ma difficilmente riguarderete per una seconda volta il film.  

                                                     Recensione realizzata da Conrad Lamm

1 commento:

  1. Che non capivate un cazzo di cinema, si era già capito dai primi link, ma oggi ne date la conferma. Affermare che Gravity è un film mediocre è come affermare di non capire nulla di cinema. Questo film è il capolavoro di Cuaròn è sicuramente uno dei miglior film del 2013. Sapete qual è un film mediocre? Il grande Gatsby. Cuaròn ci introduce con un piano sequenza di venti minuti, un piano sequenza incredibile con protagonista la terra. Tralasciando il lato tecnico che è incredibile e la regia che è perfetta...la sceneggiatura ha qualche problema, ma tutto cade in secondo piano. Ovviamente non mi stupisco che vi siano sfuggite le scene emblematiche, d'altronde siete in cinque e insieme formate un cervello.

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