giovedì 30 gennaio 2014

I Sogni Segreti di Walter Mitty [Recensione]

Ben Stiller non tradisce 


I Sogni Segreti di Walter Mitty è un remake di “Sogni Proibiti” di Norman Z. McLeod (1974).

Walter Mitty (Ben Stiller) è un simpatico e gentil uomo che lavora all'archivio e sviluppo negativi della rivista “Life”. Gli capita spesso di incantarsi e sognare ad occhi aperti e s’immagina di essere il protagonista di eroiche imprese. E’ innamorato di una donna che conosce a malapena, Cheryl Melhoff (Kristen Wiig), tanto da sognare di salvarle il gatto da un incendio o di sedurla come uomo dei ghiacci. Un giorno i suoi sogni si realizzeranno: Walter diventerà un eroe costretto a superare diverse peripezie per recuperare un negativo molto importante, inviato da Sean O’Connell (Sean Penn).



Dopo Tropic Thunder (2008), Ben Stiller si cimenta in questa nuova avventura che non ci ha affatto deluso. L’ironia e l’originalità ci accompagneranno per tutti i 114 minuti e non mancheranno le divertenti citazioni a film come “Lo Squalo” e “Lo Strano Caso di Benjamin Button”. 

Ben impersona uno dei suoi personaggi tipici, ma come nella maggior parte delle volte, ci regala grandi emozioni. Sean Penn, nonostante la sua piccola parte, offre una interpretazione magnifica. Ma anche il resto del cast (Kristen Wiig, Adam Scott e Shirley MacLaine) ci offrirà delle ottime prestazioni. 

Buona la regia di Stiller che sicuramente sforna il suo film migliore: egli passa da una regia statica ad una molto dinamica, cosa che ho apprezzato molto. 

Ottima la fotografia di Stuart Dryburgh e fantastica le musiche di Theodore Shapiro.


Una commedia riuscitissima che risulta divertente, esilarante e allo stesso tempo commuovente, con un messaggio molto profondo e una forte critica all'ipocrisia del mondo in cui viviamo, dove degli ordinati burocrati cercano di arruffianarsi i dipendenti per poi licenziarli. Secondo una mia interpretazione, i sogni che concepisce Mitty sono soltanto delle contrapposizioni ideali dal mondo da cui vuole fuggire. Il film ci vuole anche far capire l’importanza della fotografia oppure ci dice di spegnere i computer per andare all'aria aperta, a vivere qualche avventura e cercare contatti umani. 


Insomma un film che ci trasmette un'infinità di cose, una più importante dell’altra. 


Sicuramente non risulta perfetto e al suo interno troverete diversi errori, ma possiamo benissimo passarci sopra. 


P.S Ho letto in giro che molti vedono in Walter Mitty il simpatico ragazzone Forrest Gump. Vorrei farvi capire che Walter Mitty non c’entra nulla con il signor Gump. Walter è una persona normale, che si incanta e sogna avventure uniche, del resto come tutti noi. 


Voto: 7½
Consigliato: Assolutamente!

                                         Recensione realizzata da Conrad Lamm





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