giovedì 23 gennaio 2014

Fuga Di Cervelli [Recensione]

Fuga Di Cervelli (o dalle sale)

Paolo Ruffini debutta alla regia con “Fuga Di Cervelli”, remake di un film spagnolo chiamato “Fuga De Cerebros”.

I protagonisti principali sono: un coglione (Luca Peracino), un coglione cieco (Paolo Ruffini), un coglione gay ed ignorante (Frank Matano), un coglione handicappato (Andrea Pisani) ed uno spacciatore abbastanza coglione (Guglielmo Scilla). Il primo coglione, che chiameremo Emilio, vola verso Oxford insieme al suo gruppo di amici, per seguire Nadia (Olga Kent), ragazza di cui Emilio ne è completamente innamorato. 


Il cast è composto da tre “““““comici””””” di Colorado (I PanPers e Paolo Ruffini) e due personaggi provenienti da Youtube; uno è famoso per le scorregge (che nel film non mancheranno) e l’altro è famoso per…sinceramente non so neanche io perché è famoso, ma consideriamolo tale. 

Inutile dire che la recitazione di tutto il cast è stata pessima. 

Ma cos’è veramente “Fuga Di Cervelli”? Semplice. 

“Sto cazzo”, “In culo”, “Abbestia”, “Figa”, “Cazzo”. 

Questo è “Fuga Di Cervelli”.

Io dopo l'ennesimo "Sto Cazzo" di Ruffini

Ruffini ha realizzato un film che cade nell’assoluta volgarità e banalità, cosa tipica dei cinepanettone. Già soltanto nei primi dieci minuti ho sentito sette o otto volte la parola “cazzo”, ma questo è niente in confronto a quello che il film ha ancora da offrire. 

Dopo un’immensità di parolacce, sesso, imprecazioni, scorregge e cliché vari vi sfido a non abbandonare la sala o chiudere lo streaming. Io sinceramente volevo già chiudere al quarantacinquesimo minuto del film, ma solo per voi ho resistito fino alla fine. Fondamentalmente il film non ti trasmette nulla, non contiene nessuna morale o nessun insegnamento.

Ma la cosa preoccupante è che molte persone considerano “Fuga Di Cervelli” un buon film “per ridere”. 

Se scorregge, parolacce e cose del genere riescono a conquistare un vasto pubblico, come diavolo siamo messi? 

Ragazzi, la situazione è molto grave, in Italia troviamo ancora gente che apprezza questi film proposti da gente incompetente, come Paolo Ruffini.


Voto: 3

Consigliato: ASSOLUTAMENTE NO 
                                   
                                                                          Recensione realizzata da Conrad Lamm

La recensione finisce qui, spero che vi sia piaciuta.

Ci ritroviamo nel blog domenica con una nuova “Top 10”.



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