VERSO
GLI OSCAR
Il film è ambientato nel Texas
del 1986 ed è ispirato ad una storia vera. Il texano Ron Woodroof (Matthew
McConaughey) scopre di essere positivo all'HIV. Gli vengono dati soltanto 30
giorni, così egli decide di seguire un corso di medicina alternativo dove
incontra Rayon (Jared Leto), un transessuale sieropositivo. In seguito
incontrerà anche la dottoressa Eve Sack (Jennifer Garner) che insieme a Rayon
aiuterà Ron che riuscirà a sopravvivere per molto più tempo, fino al 1992. Ron
deciderà di condividere la medicina (illegalmente) che lo tiene in vita con le
altre persone affette di HIV, ma verrà minacciato ed ostacolato dalle imprese
farmaceutiche.
Il film ha già vinto due Golden
Globes ed è sei volte candidato agli Oscar.
Non a caso, McConaughey e Leto
sono i principali favoriti per la vincita delle due statuette che riguardano il
“Miglior Attore Protagonista” e il “Miglior Attore Non Protagonista”. Riguardo
a McConaughey non avendo visto “The Wolf Of Wall Street” non posso sicuramente
dire che è superiore ai suoi rivali, ma questo non toglie la magnifica interpretazione
di questo attore che decide di trasformare il suo fisico radicalmente per
impersonare un omofobo elettricista del sud con un passato di tossicodipendenza.
Quasi lo stesso discorso per Jered Leto, interpretazione magnifica, ma in
questo caso, egli meriterebbe senza alcun dubbio la statuetta. Forse l’unico
che può dare “fastidio” a Jered potrebbe essere Fassbender con “12 Anni Schiavo”.
Anche Leto cambierà radicalmente il suo corpo per impersonare un transessuale
tossicodipendente.
“Dallas Buyers Club” è un
ottimo film di denuncia contro l’ipocrisia del sistema delle aziende
farmaceutiche, disposte a speculare sui malati di HIV per arricchirsi. Altro
tema non meno importante, ma messo in secondo piano, è il razzismo e i
pregiudizi nei confronti dell’HIV e di chi ne è affetto. Guardando questo film
entreremo a far parte di un viaggio nel dolore, nella rabbia e nella speranza;
il tutto senza mai cadere nel sentimentalismo. Bellissima la trasformazione di
Ron durante il film; la malattia è il pretesto per diventare un uomo migliore,
comincia a tollerare, comprendere e apprezzare gli individui che prima odiava,
come il tossicodipendente transessuale Rayon. Ma il film non è fatto soltanto
di pregi: in alcune parti risulta lento e non all’altezza delle interpretazioni
di McConaughey e Leto e per concludere, forse, sono state affidate poche scene
sia a Leto che a Jennifer Garner.
Per il resto rimane un film ottimo,
piacevole e in alcune parti commovente, e allo stesso tempo riesce a farti riflettere
su argomenti molto importanti, da vedere assolutamente!
Voto: 8
Consigliato: SI
Recensione realizzata da Conrad Lamm

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