lunedì 17 febbraio 2014

Dallas Buyers Club [Recensione]

VERSO GLI OSCAR

Il film è ambientato nel Texas del 1986 ed è ispirato ad una storia vera. Il texano Ron Woodroof (Matthew McConaughey) scopre di essere positivo all'HIV. Gli vengono dati soltanto 30 giorni, così egli decide di seguire un corso di medicina alternativo dove incontra Rayon (Jared Leto), un transessuale sieropositivo. In seguito incontrerà anche la dottoressa Eve Sack (Jennifer Garner) che insieme a Rayon aiuterà Ron che riuscirà a sopravvivere per molto più tempo, fino al 1992. Ron deciderà di condividere la medicina (illegalmente) che lo tiene in vita con le altre persone affette di HIV, ma verrà minacciato ed ostacolato dalle imprese farmaceutiche.

Il film ha già vinto due Golden Globes ed è sei volte candidato agli Oscar.

Non a caso, McConaughey e Leto sono i principali favoriti per la vincita delle due statuette che riguardano il “Miglior Attore Protagonista” e il “Miglior Attore Non Protagonista”. Riguardo a McConaughey non avendo visto “The Wolf Of Wall Street” non posso sicuramente dire che è superiore ai suoi rivali, ma questo non toglie la magnifica interpretazione di questo attore che decide di trasformare il suo fisico radicalmente per impersonare un omofobo elettricista del sud con un passato di tossicodipendenza. Quasi lo stesso discorso per Jered Leto, interpretazione magnifica, ma in questo caso, egli meriterebbe senza alcun dubbio la statuetta. Forse l’unico che può dare “fastidio” a Jered potrebbe essere Fassbender con “12 Anni Schiavo”. Anche Leto cambierà radicalmente il suo corpo per impersonare un transessuale tossicodipendente. 



“Dallas Buyers Club” è un ottimo film di denuncia contro l’ipocrisia del sistema delle aziende farmaceutiche, disposte a speculare sui malati di HIV per arricchirsi. Altro tema non meno importante, ma messo in secondo piano, è il razzismo e i pregiudizi nei confronti dell’HIV e di chi ne è affetto. Guardando questo film entreremo a far parte di un viaggio nel dolore, nella rabbia e nella speranza; il tutto senza mai cadere nel sentimentalismo. Bellissima la trasformazione di Ron durante il film; la malattia è il pretesto per diventare un uomo migliore, comincia a tollerare, comprendere e apprezzare gli individui che prima odiava, come il tossicodipendente transessuale Rayon. Ma il film non è fatto soltanto di pregi: in alcune parti risulta lento e non all’altezza delle interpretazioni di McConaughey e Leto e per concludere, forse, sono state affidate poche scene sia a Leto che a Jennifer Garner.

Per il resto rimane un film ottimo, piacevole e in alcune parti commovente, e allo stesso tempo riesce a farti riflettere su argomenti molto importanti, da vedere assolutamente! 



Voto: 8

Consigliato: SI

                                               Recensione realizzata da Conrad Lamm

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