mercoledì 19 febbraio 2014

Oltre i confini del male - Insidious 2 [Recensione]

Oltre i confini del male - Insidious 2


Il piccolo Josh ha strani problemi e la mamma, preoccupata, chiama Elise, specialista nel paranormale. Elise ipnotizza Josh per scoprire il motivo dei suoi brutti sogni, scoprendo la presenza dello spettro di una donna maligna e misteriosa. Elise capisce che Josh ha la capacità, nel sonno, di trasportare il suo corpo astrale in luoghi non umani e che quello spirito parassita vuole approfittarne per possederlo. Per evitare guai, Elise seppellisce con l'ipnosi quell'abilità all'interno di Josh, perché se ne dimentichi e non corra più rischi. Dopo questo prologo nel passato, il film torna al presente, subito dopo i fatti avvenuti nel primo capitolo della serie. La polizia investiga sulla morte di Elise, avvenuta dopo il tentativo (riuscito) di risvegliare dal coma il piccolo Dalton mediante un esperimento paranormale al termine del quale Josh, papà di Dalton, è stato posseduto da una presenza spettrale - la stessa, capiamo adesso, che lo minacciava da piccolo - e ha ucciso Elise. La polizia, naturalmente, non crede al soprannaturale, ma non ha ancora le prove che Josh sia l'assassino. Anche Renai, moglie di Josh e mamma di Dalton, viene interrogata, ma, pur serbando dubbi dentro di sé, crede nell'innocenza del marito. Mentre proseguono le indagini, Josh resta a piede libero e trasloca momentaneamente con la famiglia a casa di sua mamma. Lo spettro, però, non è focalizzato sulle case, bensì sul suo bersaglio umano. Perciò segue la famiglia nella nuova magione. Renai, tesa a proteggere i suoi figli, non sa nemmeno se può davvero contare su quello che potrebbe essere o non essere suo marito. 



Se c’è un regista a cui si può dare il merito di aver ravvivato il genere horror in questo ultimo decennio in cui il genere è reduce dall’impatto (mediatico) mostruoso del mediocre “The Blair Witch Project”, quello è James Wan. Si può vantare infatti di avere pochi passi falsi nella sua seppur breve carriera, cosa non comune di questi tempi, e di aver riportato il concetto di Horror ad una forma più nobile, e non più a quella di semplice contenitore di splatter e gore gratuito.
Parlavamo di passi falsi, ed Insidious 2 non è uno di quelli. Se già il primo era ottimo, qui c’è una consapevolezza tecnica ancora maggiore se possibile, e i movimenti di macchina diventano una delle principali fonti di paura (ci sono infatti un paio di momenti in cui si sobbalza letteralmente dalla sedia).
Insomma, non ci sono “cheap scares” o idiozie splatterose, bensì c’è un modo di fare horror che è diverso, una ventata d’aria fresca. 



Voto: 7

Consigliato: Sì

                                                         Recensione realizzata da Mauro Pagano

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