Oltre i confini del male - Insidious 2
Il piccolo Josh ha strani
problemi e la mamma, preoccupata, chiama Elise, specialista nel paranormale.
Elise ipnotizza Josh per scoprire il motivo dei suoi brutti sogni, scoprendo la
presenza dello spettro di una donna maligna e misteriosa. Elise capisce che
Josh ha la capacità, nel sonno, di trasportare il suo corpo astrale in luoghi
non umani e che quello spirito parassita vuole approfittarne per possederlo.
Per evitare guai, Elise seppellisce con l'ipnosi quell'abilità all'interno di
Josh, perché se ne dimentichi e non corra più rischi. Dopo questo prologo nel
passato, il film torna al presente, subito dopo i fatti avvenuti nel primo
capitolo della serie. La polizia investiga sulla morte di Elise, avvenuta dopo
il tentativo (riuscito) di risvegliare dal coma il piccolo Dalton mediante un
esperimento paranormale al termine del quale Josh, papà di Dalton, è stato
posseduto da una presenza spettrale - la stessa, capiamo adesso, che lo
minacciava da piccolo - e ha ucciso Elise. La polizia, naturalmente, non crede
al soprannaturale, ma non ha ancora le prove che Josh sia l'assassino. Anche
Renai, moglie di Josh e mamma di Dalton, viene interrogata, ma, pur serbando
dubbi dentro di sé, crede nell'innocenza del marito. Mentre proseguono le
indagini, Josh resta a piede libero e trasloca momentaneamente con la famiglia
a casa di sua mamma. Lo spettro, però, non è focalizzato sulle case, bensì sul
suo bersaglio umano. Perciò segue la famiglia nella nuova magione. Renai, tesa
a proteggere i suoi figli, non sa nemmeno se può davvero contare su quello che
potrebbe essere o non essere suo marito.
Se c’è un regista
a cui si può dare il merito di aver ravvivato il genere horror in questo ultimo
decennio in cui il genere è reduce dall’impatto (mediatico) mostruoso del
mediocre “The Blair Witch Project”, quello è James Wan. Si può vantare infatti
di avere pochi passi falsi nella sua seppur breve carriera, cosa non comune di
questi tempi, e di aver riportato il concetto di Horror ad una forma più
nobile, e non più a quella di semplice contenitore di splatter e gore gratuito.
Parlavamo di passi
falsi, ed Insidious 2 non è uno di quelli. Se già il primo era ottimo, qui c’è
una consapevolezza tecnica ancora maggiore se possibile, e i movimenti di
macchina diventano una delle principali fonti di paura (ci sono infatti un paio
di momenti in cui si sobbalza letteralmente dalla sedia).
Insomma, non ci
sono “cheap scares” o idiozie splatterose, bensì c’è un modo di fare horror che
è diverso, una ventata d’aria fresca.
Voto: 7
Consigliato: Sì
Recensione realizzata da Mauro Pagano


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