Prisoners
Nel 2013, il regista Canadese Denis Villeneuve dirige il suo
quinto film, il primo “hollywoodiano” in un certo senso, con un cast di
spessore ed un budget medio-alto. Si tratta di Prisoners, thriller psicologico
che vede come protagonisti Hugh Jackman, Jake Gyllenhaal, Maria Bello, Terrence
Howard e Viola Davis.
Nella
(apparentemente) tranquilla provincia americana due bambine di sei e sette
anni, Anna ed Eliza, escono a giocare insieme e svaniscono senza lasciare
traccia. I genitori, fra di loro amici, reagiscono nei modi più disparati (e
disperati): Keller, il padre della piccola Anna, comincia una caccia all'uomo
senza esclusione di colpi, mentre sua moglie Grace si imbottisce di
psicofarmaci per attutire il dolore e lo sgomento; Franklin, il padre di Eliza,
cerca di non farsi travolgere dalla sete di giustizia di Keller, la moglie
Nancy invece pare disposta ad appoggiarne i modi estremi.
Il detective Loki avvia le sue indagini fra intoppi burocratici e depistaggi, e
comincia a chiedersi di chi sospettare, dato che anche il comportamento di
Keller si fa sempre più equivoco. E la cittadina di provincia rivela di avere
più scheletri in cantina (letteralmente) di quanto si potesse immaginare.
Iniziamo
subito col dire che il film non è assolutamente di facile visione, anzi, molto
spesso durante la visione vi capiterà di chiedervi se ciò che state vedendo è
un capolavoro o uno scialbo thriller. Una cosa è certa, è girato e fotografato
da dio, ma l’inizio molto lento e il tempo che ci impiega la vicenda ad
ingranare vi lasceranno un po’ col malcontento.
Però,
una volta entrati nell’atmosfera bieca che si nasconde sotto la cittadina
americana apparentemente ridente e tranquilla (situazione molto Lynchiana), il
vortice di eventi ed il susseguirsi di colpi di scena, realizzati mantenendo
comunque un andamento quieto e riflessivo, non possono fare a meno di catturare
l’attenzione dello spettatore, che incredibilmente si ritroverà ad essere in
sinergia con il malinconico Keller, interpretato da uno Hugh Jackman che sempre
di più si sta rivelando un ottimo attore, e con il detective Loki,
magistralmente interpretato da un Jake Gyllenhaal qui alla sua miglior prova in
quanto ad intensità e profondità.
Voto:
7.5
Consigliato:
Sì


Nessun commento:
Posta un commento