1. Barry Lyndon
2. Spartacus
3. I Duellanti
4. Lawrence D’Arabia
5. I Cancelli Del Cielo
6. Amadeus
7. Ran
8. Ben Hur
9. Mission
10. Ivan Il Terribile
I film storici molto spesso non incontrano il favore del pubblico in sala, purtroppo. Non credo ci sia cosa più sbagliata che sottovalutare questo genere, dati i capolavori che ci ha regalato da quando la prima pellicola fu fatta girare in una macchina da presa.
Uno fra tutti Barry Lyndon, regia di Stanley Kubrick. Datato 1975, e all'epoca parecchio massacrato dalla ignorante critica americana (come al solito per un lavoro di Kubrick) e passato inosservato al botteghino, racchiude tutto ciò che un film storico dovrebbe avere, ovvero:
-Una storia interessante e che non annoi mai
-Un’atmosfera unica, eccezionale, dovuta in parte alla direzione fotografia che entra di diritto tra le più belle di sempre
-Un regista consapevole di quel che fa
Eh certo, parliamo di Stanley Kubrick, mica merda. In questo film funziona tutto così dannatamente alla perfezione che anche i difetti (Ryan ‘O Neal, che tutto è tranne che un attore eccezionale) passano in secondo piano e non interferiscono col risultato dell’opera, racconto struggente della parabola di un arrampicatore sociale nel Regno Unito del diciottesimo secolo, che finirà tradito dai suoi stessi successi e dalle sue ambizioni.
Le tre abbondanti ore della pellicola passano velocemente e piacevolmente, una volta rimasti estasiati dai valori di produzione.
Spartacus
Al secondo posto troviamo ancora una volta il buon vecchio Stanley, che nel 1960 dirige questo film su commissione ambientato nell'epoca romana, ispirato alla storia dello schiavo gladiatore Spartaco che sfidò l’impero e diede il via alla più grande guerra servile di quei tempi. Come protagonista troviamo Kirk Douglas, qui alla sua seconda collaborazione col regista Inglese dopo il capolavoro di guerra “Orizzonti Di Gloria”. La sceneggiatura è di Dalton Trumbo, a quell’epoca sotto persecuzione da parte dei Maccartisti che l’avevano inserito nella blacklist dei “nemici dello stato” in quanto sospettato di adesione al partito comunista, vicende che si riflettono molto nello script del film. Qui, ancora una volta, è tutto a funzionare. Kubrick prende questo progetto come solo lui sa fare, dando un taglio caratteristico e personale al peplum che in quegli anni stava diventando forse tanto, troppo commerciale (nell’accezione peggiore del termine). La caratterizzazione dei personaggi è perfetta, le scene sono di grande effetto e le interpretazioni sono di prima caratura.
Altro successo per Kubrick.
L’ultimo film sul mio podio appartiene ad un regista che oggi ammiro ed odio a fasi alterne, complice la sua filmografia non sempre all’altezza del suo cognome. Parlo di Ridley scott, che nel 1977, fresco 40enne, debutta al cinema con un film che sembra in tutto e per tutto un omaggio a Barry Lyndon, I Duellanti. La presentazione scenica infatti è quasi identica a quella del film del ’75, solo che stavolta il teatro delle vicende non è il Regno Unito ma la Francia napoleonica. Il setting temporaneo è lo stesso (XVIII secolo), ma il film riesce comunque ad avere una propria personalità, notevole anche, principalmente grazie al cast di protagonisti che vanta due mostri sacri e tristemente sottovalutati come Harvey Keitel e Keith Carradine, alla regia tecnicamente perfetta ed immacolata di Scott, e ad un atmosfera che oltre ad essere veramente epica, trasuda divertimento da tutti i pori.
1) Alexander
2) Ben Hur
3) Spartacus
4) Cleopatra
5) Annibale
6) Quo Vadis
7) Lincoln
8) Tora! Tora! Tora!
9) Rapa Nui
10) Elizabeth
Inizio dicendo che da amante della storia adoro particolarmente i film storici.
Alexander
Sin da quando lo vidi, è sempre stato uno dei miei film preferiti. È un film, come ogni film storico che si rispetti, che segue perfettamente la vita di Alessandro dalla morte di Filippo fino alla sua caduta, tralasciando la conquista dell’Egitto.
Premetto dicendo che per riuscire a finire Ben Hur l’ho dovuto vedere tre volte, di solito mi addormentavo. Detto questo lo ritengo un classico intramontabile, ben 11 premi Oscar vinti (non che la cosa conti molto). La storia è avvincente e anche toccante, basta guardare la corsa delle quadrighe e la sua continua voglia di ricongiungersi con la madre e la sorella.
Spartacus
Credo che sia uno dei pochi film in cui Kubrick è fedele al romanzo (solo perché il romanzo è fedele alla storia). Oltre alla eccellente regia c’è una grande interpretazione di Kirk Douglas (Spartacus) che riesce ad essere versatile in diverse scene, dalle battaglie a quelle drammatiche.






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