BAY GUARDA E IMPARA
Quando qualche tempo fa, Guillermo Del Toro autore di grandi film come Cronos, Blade II o Hellboy: The Golden Army, annunciò di voler realizzare un film con robot e mostri giganti, l’hype per questo film salì alle stelle. E devo dire che le mie previsioni sono state avverate.
La storia racconta di un mondo sotto l'attacco di giganteschi mostri, chiamati Kaiju, emersi da un portale interdimensionale sul fondo dell'Oceano Pacifico. La guerra contro queste creature è destinata a distruggere milioni di vite e consumare le risorse umane per tutti gli anni a venire. Così per affrontare e sconfiggere questi alieni mostruosi vengono ideate delle armi speciali ovvero degli enormi robot chiamati Jaegers, comandati mentalmente da una coppia di piloti attraverso una rete neurale. Ma anche i Jaegers sembrano impotenti e, sull'orlo della sconfitta, l'umanità è costretta ad affidare il proprio destino ad un ex pilota (Charlie Hunnam) caduto in disgrazia e ad una giovane recluta giapponese (Rinko Kikuchi), entrambi chiamati a pilotare un leggendario quanto obsoleto Jaeger nell’ultima grande battaglia per salvare il pianeta.
Alla fine, la storia del film è molto basilare e poco impegnativa, ma la differenza la fa chi sta dietro la macchina da presa. Se a questo film ci avessero messo un Michael Bay o uno Zack Snyder di turno sarebbe uscito il solito blockbuster-spazzatura come After Earth, Oblivion o World War Z, ma per nostra fortuna, dietro la macchina da presa ci sta un grande regista di nome Guillermo Del Toro. Egli cita senza esagerazione ed in modo eccellente (al contrario di Oblivion) vecchie serie anime televisive come Ufo Robot Goldrake, Mazinga Z, Daitarn 3 e anche i Power Rangers. Il regista messicano è riuscito a realizzare magnificamente un film dove si scontrano robot e mostri giganti senza eccedere come nei Transformers di Bay.
Sempre al contrario della trilogia di Transformers, il design degli Jaegers è abbastanza originale e soprattutto risultano incredibilmente realistici, anche i Kaiju offrono un vero spettacolo visivo, uno più bello dell’altro. I combattimenti fra robot e mostri sono semplicemente perfetti. Quindi tutto sommato il film ci regala degli ottimi effetti speciali che snobbano alla grande Avatar ed i suoi 220 milioni. Altro particolare che differenzia questo blockbuster da tutti gli altri, è che Del Toro innanzitutto non ha introdotto personaggi eroici che nonostante tutto riescono sempre a salvarsi ed a portare a termine il loro obbiettivo, qua se qualcuno muore non c'è niente da imparare e non si perde tempo dietro alla morte di un personaggio, si muore e basta, com'è giusto che sia in una guerra. Non è presente neanche una storia d'amore vista e rivista, qua è completamente assente, tra i due protagonisti non c'è amore bensì lealtà e amicizia.
Ma Pacific Rim non è un film perfetto, oltre alla sceneggiatura, che ha sicuramente subito dei tagli per fare più soldi al botteghino anche i personaggi risultano abbastanza piatti: ci sono Raleigh e Mako che sono semplicemente gli eroi della situazione, Stacker il comandate severo che alla fine si rivela dolce e tenero, i due scienziati pazzi Newton e Hermman, lo stronzetto di turno che sarebbe Chuck e per finire forse il personaggio che più ho apprezzato cioè Hannibal Chau interpretato dal grande Ron Perlman.
In conclusione Pacific Rim, non ho problemi ad ammetterlo, è uno dei migliori film fantascientifici degli ultimi anni ed anche se pecca leggermente nella sceneggiatura, nella caratterizzazione dei personaggi e ha guadagnato relativamente poco vale mille volte ogni singolo Transformers. E per tutti quelli che criticano questo film li invito gentilmente a ritornare a guardare cagate come Man of Steel.



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