Oggi è il 15 Marzo. Ben 71 anni fa, nasceva a Toronto un bambino di nome David. Questo bambino un giorno avrebbe preso carta, penna e videocamera per prendere parte alla storia del cinema, e per fortuna ci riuscì, regalandoci dal 1969 ben 20 film.
Dunque, parlare di 20 film di Cronenberg in un simile articolo sarebbe molto bello, ma purtroppo impossibile e ben poco sensato, ma dopotutto lui ci piace davvero tanto e oggi è il suo compleanno, quindi cercheremo di onorarlo alla nostra maniera..
Innanzi tutto, per coloro che ancora vivono nella caverna di Platone e vorrebbero avvicinarsi al nostro amico David, mi sono permesso di selezionare un listino di 5 film CONSIGLIATISSIMI da non perdere per nessuna ragione al mondo.
1) Inseparabili (1988) - Personalmente il mio preferito tra i film di Cronenberg. È uno di quei film che veramente riesce a farti del male emotivamente senza mai scadere in stratagemmi commerciali da cinema hollywoodiano dalla lacrimetta facile. Una storia disturbante e a tratti perversa incentrata sul rapporto tra due gemelli identici (interpretati da un grandissimo Jeremy Irons), i quali vengono analizzati psicologicamente tanto da sembrare in certi punti addirittura invasiva. È inoltre un film che riflette in modo molto originale su argomenti che spaziano tra amore, solitudine, dipendenza da droghe e follia più totale. Inseparabili è inoltre uno dei film più pessimisti che abbia mai visto, un vero e proprio pugno in faccia che mi ha lasciato parecchio scosso. Consigliato a chiunque sia stufo delle storielle con lieto fine e sia alla ricerca di qualcosa di “vero”.
2) Videodrome (1983) - Considerato dai più il suo capolavoro. Un horror con spunti fantascientifici che tratta dell’unione tra il corpo dell’uomo e la tecnologia. In questo caso il protagonista è James Woods, che a capo di una piccola azienda televisiva si troverà nel mezzo di una cospirazione che riesce a usare la comunicazione di massa come un’arma. C’è molta distopia ricca di spunti filosofici originali qui, si parla di come la TV potrebbe, in una società appunto distopica, essere sfruttata dal potente per prendere il pieno controllo, prima mentale poi fisico (“First it controls your mind, the nit destroys your body” era scritto nella locandina originale). Registicamente accattivante, specialmente nelle sequenze delle allucinazioni del protagonista, che riportano allo spettatore la sensazione di vivere un incubo dove tutte le nostre fobie saltano fuori. Interessantissima è anche l’immagine della mano e la pistola che si fondono, così come l’uomo tramutato in videoregistratore, controllato per mezzo di cassette. Consigliato a chi sia alla ricerca di un horror che possa allo stesso tempo infastidire e far riflettere.
3) eXistenZ (1999) - Questa volta abbiamo fantascienza a tinte horror. Uscito lo stesso anno di Matrix, come il suo coetaneo ha come tema principale l’illusione e la realtà virtuale. Sviluppando questo tema, riesce a mostrartelo in modo più “oscuro”, in un mondo dove i personaggi si muovono smarriti, mai sicuri se quello che vivono realtà o parte di un ambiguo videogame. Il film ci porta tra sequenze crude e disturbanti, a situazioni completamente grottesche e destabilizzanti, concludendo con un finale a sorpresa che ti lascia di stucco, senza bisogno di trottole che girano. Consigliato a chiunque affermi che Nolan sia un genio per aver concepito Inception.
4) La Promessa Dell’Assassino (2007) - Facciamo un salto temporale e cambiamo completamente genere. Stavolta Cronenberg gira un Gangster Movie freddo e crudo. Viene raccontata la vicenda di un clan mafioso russo a Londra, in un escalation di violenza dove le vittime sono sempre i più deboli. Un film che non ha paura di mostrare il lato sporco del crimine, piuttosto che quello romantico, dove la scena mostra prostituzione minorile, regolamenti di conti con il rasoio, tradimenti e pestaggi senza esclusione di colpi all’interno di una sauna. Ah già, qui c’è la miglior interpretazione che Viggo Mortensen abbia mai fatto, nei panni dell’ambiguo e misterioso criminale Nikolai. Consigliato a chi garba il Gangster Movie ma cerca qualcosa di alternativo al classico film da proibizionismo e Thompson.
5) La Mosca (1986) - Volendo il suo horror più classico, talmente classico da essere un remake di un film degli anni ’50. Qui si riflette sulla metamorfosi e sui lati più animaleschi della nostra personalità, che ad un certo punto della vita vengono fuori. Questa animalizzazione colpisce il protagonista, uno scienziato dall’irrefrenabile amore per il progresso che lo porta all’ambizione, che infine degenera nella catastrofe. Diventando gradualmente sempre più animale e sempre meno uomo, la metamorfosi lo porterà da una prima drammatica accettazione a un delirio di onnipotenza, che terminerà come solito nei film di Cronenberg in uno stato di follia totale. Consigliato a chi cerca un horror con spunti psicologici che rifletta sull'uomo e la sua personalità complessa.
David Cronenberg rimane un autore formidabile, regista brillante e autore di sequenza cult davvero accattivanti, ma soprattutto sceneggiatore geniale, che riesce ad individuare argomenti interessanti, sviscerarli fino al profondo, costringendo lo spettatore a riflettere su problematiche a lui care, dato che i temi nei suoi film riguardano sempre l’uomo, visto come individuo e come parte di una società (tendenzialmente distopica).
I suoi film riescono sempre ad agghiacciare, infastidire, disturbare e inquietare lo spettatore, tanto da far affermare un certo Martin Scorsese di essere rimasto piuttosto scosso dalla visione di essi.
Egli è un regista d’autore che riesce a gestire il cinema di genere (che sia body horror, fantascienza o gangster movie) e piegarlo alle sue esigenze, creando un cinema alternativo e completamente personalizzato. Un artista completamente determinato a far ciò che gli piace e mantenere intatta la sua libertà autoriale, tanto da evitare di prender parte a progetti di alta produzione che gli avrebbero potuto portare il successo mainstream e i soldoni, come Total Recall, Guerre Stellari e grazie a Dio Basic Istinct 2 (a differenza di molti suoi colleghi, ha un cervello che gli impedisce di cadere troppo in basso).
Inoltre, ha il gran merito di aver fatto recitare come si deve Robert Pattinson in Cosmopolis.
Buon Compleanno David!




Nessun commento:
Posta un commento