GARY OLDMAN
Il 21 Marzo è un giorno tremendamente importante, mi sento di dire.
Molti di voi penseranno all'equinozio di primavera, stupidamente, aggiungerei. Primo, l’equinozio al contrario di quello che vi (ci) hanno insegnato a credere, cadeva ieri. Secondo, se l’avete pensato, potete automaticamente dire addio ad ogni vostra aspirazione in campo cinematografico.
Perché? Beh, perché il 21 Marzo per ogni cinefilo che si rispetti altro non è che la data del compleanno di uno dei più grandi attori dell’ultima generazione, Gary Oldman.
L’enigmatico seduttore Vlad in Dracula Di Bram Stoker? E’ lui, il pazzo criminale che mette in pericolo la vita del presidente degli Stati Uniti Harrison Ford in Air Force One? Sempre lui!
Sto elencando alcuni dei vostri personaggi preferiti? Allora non posso far altro che consigliare 5 film della filmografia del buon vecchio Gary che risaltino in quanto a qualità e bellezza, di modo che chi non conosca questo attore impari ad amarlo e apprezzarlo in tutte le sue innumerevoli sfaccettature.
1) Sid e Nancy
Iniziamo col dire che il film in sé è di ottima fattura. La sceneggiatura di Alex Cox rende tangibile allo spettatore il dolore e la sofferenza di una relazione maledetta come era effettivamente quella stranota tra Sid Vicious, bassista dei Sex Pistols, e Nancy Spungen, una groupie. Il cast, composto da quelli che allora erano dei giovani attore di carattere della scena Inglese, è semplicemente straordinario nel rendere la stravaganza dei propri personaggi e di un epoca come quella del Punk.
Oldman dà qui la sua miglior performance, mescolando momenti di profonda tristezza in cui le parole da lui pronunciate ci arrivano come sussurri, a scatti improvvisi di ira e dialoghi deliranti, il tutto senza risultare minimamente sopra le righe o poco credibile.
Fosse stata una grossa produzione Hollywoodiana, Gary avrebbe sicuramente preso l’Oscar.
2) Leòn
Nel 1994 esce quello che forse può essere considerato come il film più famoso di Luc Besson e quello che ha garantito il nome di Oldman ad Hollywood e, purtroppo, lo ha condannato per molti anni ad interpretare lo stesso ruolo (il villain pazzo e scatenato)
Il film è una vera bomba, funziona tutto davvero meravigliosamente e continua a stupire ancora oggi per la sua complessità e bravura del cast principale. Anche Besson, autore che normalmente non apprezzo per niente, non fa pesare qui il suo spirito casinaro e confusionario da produttore di film d’azione americani ad alto budget.
Il personaggio di Stansfield è qualcosa di straordinario, con la performance di Oldman costantemente sopra le righe e quasi caricaturale tesa a rappresentare il lato più sporco e corrotto del principale organo di sicurezza di ogni città, la polizia. Incredibilmente divertente e a tratti davvero inquietante, il ruolo dell’attore inglese e il film sono ormai dei cult intramontabili.
3) La Talpa
Il 2011 sancisce un anno da stacanovista per Gary, interpreta infatti tre film. Due di discutibile qualità, uno davvero bello, ovvero La Talpa, per la regia di Tomas Alfredson.
Il film è una intricata spy story in cui i colpi di scena si susseguono uno dopo l’altro, il tutto mantenendo un tono solenne e quasi austero, e non cedendo mai alle regole e ai ritmi frenetici dello stereotipale thriller Hollywoodiano. Come protagonisti del film troviamo in pratica tutte le principali star del firmamento dello spettacolo British, John Hurt, Colin Firth, Benedict Cumberbatch ed infine il nostro Gary.
La sua performance viene finalmente (e giustamente) riconosciuta e acclamata su scala mondiale, guadagnadogli la prima nomination agli Academy Awards, statuetta poi discutibilmente vinta da Jeàn Dujardin.
Il freddo e flemmatico agente dell’MI6 George Smiley è un personaggio che raramente capita di veder interpretato e diretto con tanta bravura sul grande schermo, e, si spera, verrà ricordato ai posteri come il ruolo che ha tardivamente consacrato Oldman come un attore imprescindibile
4) Dracula Di Bram Stoker
Prendete uno dei capolavori massimi della letteratura Britannica dell’800, adattatelo in una sceneggiatura e fatelo dirigere a quello che un tempo era uno dei migliori registi americani viventi, Francis Ford Coppola. Bene, avete aggiunto un cast di prim’ordine e una scenografia evocativa? Ecco, avrete Dracula Di Bram Stoker, ovvero un film eccellente.
L’epica pellicola del 1992 è lunga, piena di effetti visivi straordinari e con una fotografia ammaliante che contribuisce ad accentuare la carica di sensualità già prominente nel film, ma riesce a non risultare assolutamente greve o noiosa in alcun modo.
Oldman interpreta un Vlad unico e ipnotico, e la sua performance stabilisce un canone su cui basarsi per i futuri interpreti di un qualsiasi adattamento dell’opera di Bram Stoker
5) Harry Potter E Il Prigioniero di Azkaban
Il 2004 è l’anno del migliore episodio della saga di Harry Potter, e nel cast troviamo anche il grande Gary che qui interpreta per la prima volta il personaggio chiave di Sirius Black.
Il film è riuscito per vari motivi: innanzitutto, l’innesto alla regia di Alfonso Cuàron apporta un sapore autoriale alla pellicola e alla saga in generale, l’atmosfera si fa via via più dark e matura senza comunque prendersi troppo sul serio e, per l’appunto, l’entrata nel cast di Oldman è un colpo di genio da parte dei produttori. Incredibili le scene che vedono duettare sullo schermo assieme all’attore altre star britanniche di eccezionale qualità come Alan Rickman e Timothy Spall, che regalano finalmente spessore e profondità alla storia del maghetto che non poteva più essere intesa come una semplice favoletta per bambini.
Ogni film in cui il nome di Oldman appare tra i crediti merita di esser visto, sia esso brutto o bello, solo per ammirare con quanta potenza e quanta versatilità questo attore sa offrire interpretazioni di ogni tipo e genere, rendendolo accessibile ad una vasta fetta di pubblico che lo rende forse l’attore più apprezzato del momento.
Articolo realizzato da Mauro Pagano



Bell'articolo Maurozzo!
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