mercoledì 12 marzo 2014

The Aviator [Recensione]


NON JACK DAWSON, NON DOM COBB O CALVIN CANDIE…MA HOWARD HUGHES! 


Il film di oggi per la rubrica “Il Cult Secondo Empire” è: The Aviator di Martin Scorsese.

Howard Hughes (Leonardo DiCaprio) è un ricco rampollo americano che ha ricevuto in eredità, alla scomparsa prematura dei genitori, un impero petrolifero. I soldi guadagnati con le sue trivelle, però, non gli bastano. Si imbarca così in una impresa cinematografica senza precedenti e dilapida un patrimonio per realizzare "Hell's Angels", un costosissimo quanto avveniristico film sulla guerra, utilizzando oltre 2.000 comparse, ben 26 cineprese e una intera flotta di aerei. Sarà, all'epoca, il film più costoso della storia del cinema. Il lavoro, però, non lo soddisfa per niente: le riprese aeree non danno l'idea della reale velocità dai velivoli, manca qualcosa... mancano le nuvole! Solo con uno sfondo di quel tipo sarebbe possibile rendere l'idea della velocità reale. Howard decide allora di assumere un meteorologo di nota fama (Ian Holm) e si mette, negli USA, dove in genere scarseggiano, alla ricerca di una perturbazione. Poi c'è l'avvento del sonoro e Howard decide di rigirare tutto il film investendo di nuovo un capitale nell'impresa. Ma Hughes è anche un appassionato di aeronautica e, un giorno, decide di comprarsi la compagnia aerea TWA cercando poi di lanciarla come concorrente della Pan-Am e imbarcandosi in progetti avveniristici di aerei sempre più giganteschi e costosi.

Il cast stellare non ha bisogno di presentazioni. DiCaprio, alla seconda collaborazione con Scorsese (Gangs of New York la prima), dimostra di essere diventato un attore completo in grado di reggere tutto il film senza mai subire qualche calo. Howard Hughes è sicuramente il miglior personaggio interpretato dell’attore americano che recita in modo sorprendente lasciando, in alcuni punti, lo spettatore a bocca aperta. Cate Blanchett, al contrario di Kate Beckinsale, ci regala una perfomance straordinaria, pur dovendo immedesimarsi in un ruolo molto complesso. Il resto del casting si comporta abbastanza bene e sottolineiamo gli splendidi cammei di Williem Dafoe, Jude Law e Ian Holm. 


Però, se il film e gli attori girano così bene è solamente grazie al grande regista Martin Scorsese. Egli riesce a costruire attorno a DiCaprio un film solido, magnifico e stupefacente. La regia si rivela delicata e raffinata, mai superficiale; anche se alcune raffinatezze non saranno comprese da tutti, finale in primis. 
Ottimi sia gli effetti speciali (caduta dell’aereo) che il montaggio (le riprese di “Hell’s Angels”) e la sceneggiatura (scena del volo insieme all'attrice Katharine Hepburn).

L’abbinamento Scorsese-DiCaprio ancora non c’ha mai deluso (irraggiungibile, per adesso, la coppia Scorsese-DeNiro), fino ad oggi ci hanno regalato ottimi film come: Gangs of New York (2002), The Aviator (2004), The Departed - Il bene e il male (The Departed) (2006), Shutter Island (2010) e per concludere The Wolf of Wall Street (2013). Quindi possiamo solo sperare che i due continuino a collaborare.

Per concludere posso affermare che “The Aviator” sia uno dei migliori film biografici che abbia mai visto, forse per la bravura degli attori e del cast tecnico e artistico o forse per l’ottima regia di Scorsese, ma sta di fatto che merita di essere visto e rivisto. 


Voto: 8.5
 
                                                                                    Recensione realizzata da Conrad Lamm

  

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