THE LEGO MOVIE
Esce nel 2014 per la regia di Chris Miller e Phil Lord (21 Jump Street, Piovono Polpette) The LEGO Movie, film d’animazione basato sui giocattoli per bambini di produzione tedesca.
Emmet è un pupazzo LEGO ordinario, ligio alle regole, e del tutto comune che viene erroneamente identificato come una persona dai poteri straordinari, la figura chiave per salvare il mondo. Viene quindi coinvolto da un gruppo di sconosciuti, in una missione epica nel tentativo di fermare un tiranno malvagio, un’avventura senza speranza per Emmet, che lo coglie decisamente impreparato.
Nessuno avrebbe scommesso su un film i cui protagonisti fossero stati tratti da una delle più famose (e ahimè dolorose da pestare) serie di giocattoli in tutto il mondo.
Chiariamoci, dopo il disastro di Transformers era anche legittimo assumere atteggiamenti di ostilità nei confronti dei film di questo tipo, anzi, bisognerebbe lodare i registi e la produzione per aver fatto una scelta così essendo consapevoli del notevole rischio che si erano assunti, ovvero quello di fare, probabilmente, un brutto film.
Frutto di una produzione iniziata nel 2008 e che ha coinvolto in sé numerosi volti noti del grande schermo (tra i tanti, Channing Tatum era in trattativa per prendere il ruolo di voce del protagonista Emmett), possiamo dire che The LEGO Movie non è affatto un brutto film, anzi.
Miller e Lord, reduci da quell’autentica e riuscitissima bomba d’azione e comicità che è stato 21 Jump Street, alla loro seconda incursione nell’animazione sorprendono possibilmente ancora di più. Se infatti il messaggio prettamente ecologista e quel minimo di impegno che erano riscontrabili in Piovono Polpette vengono lasciati per strada (e investiti a marcia indietro), il tasso di azione e divertimento vengono triplicati, e il risultato è un film di vera e propria follia, dall’inizio alla fine.
Passati i primi 30 minuti effettivamente un po’ noiosi, una volta delineati gli straordinari personaggi (Batman sciupa femmine, un vecchio Pseudo-Gandalf che funge da sgangherato guru per i protagonisti) volutamente stereotipati, il film decolla e tra gustosissime citazioni cinefile e colpi di scena rimane sempre a ritmi altissimi e a volte forse rischia la stucchevolezza, ma per fortuna non la raggiunge mai.
Grandioso lavoro del reparto animazione, che regala scenografie incredibili e per un’ora e mezza fa effettivamente dimenticare allo spettatore di stare guardando dei mattoncini di plastica che salvano il mondo dalle grinfie di un villain richiudibile su sé stesso.
Non manca, inoltre, materiale per far divertire le famiglie, con il sorprendentemente profondo messaggio morale che nell'ultima mezz'ora fa arrivare la storia anche al mondo reale (Strepitoso cammeo di Will Ferrell nel ruolo del padre/villain) e che mette fine ad un film che vi lascerà uscire dalla sala divertiti ed esaltati, nel migliore dei casi, mentre nel peggiore vi renderà comunque consapevoli che anche da un prodotto di merchandising puro si può trarre un buon film.
Voto: 7
Consigliato: Sì
Recensione realizzata da Mauro Pagano



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