Lo sguardo di Satana - Carrie
Nella tranquilla periferia di Chamberlain, nel Maine, vivono la religiosa e conservatrice Margaret White (Julianne Moore) e la figlia Carrie (Chloe Moretz). Carrie è una dolce e mite emarginata, che la madre tiene al riparo dalla società. L'insegnante di ginnastica, la signorina Desjardin, cerca invano di proteggere Carrie dalle bulle della scuola, guidate dalla popolare e altera Chris Hargenson, ma solo la migliore amica di Chris, Sue Snell, si rammarica delle loro azioni. Nel tentativo di farsi perdonare, Sue chiede al suo fidanzato, il rubacuori del liceo Tommy Ross, di portare Carrie al ballo. Qui la ragazza sarà presa di mira dai compagni. Spinta al limite dai suoi coetanei, Carrie scatena il caos con la telecinesi, potere di cui è dotata.
Con questo ultimo "sforzo" la regista Kimberly Pierce (il bellissimo Boys Don't Cry e Stop-Loss) firma la sua terza, e sicuramente peggiore, opera. Chiariamoci, chi tenta di fare un remake di Carrie, a sua volta tratto da un libro di Stephen King e capolavoro di Brian De Palma, per me ha già perso in partenza. Nel 1976 infatti, il film poteva risultare attuale e sorprendente in quanto a tematiche e sviluppi, e inoltre vantava una mano non indifferente dietro la macchina da presa. In questa versione invece è tutto a mancare, dall'incisività del cast alla poca personalità data dalla regista alla pellicola che sembra essere un'esatta copia carbone del precedente film.
Le protagoniste Chloe Moretz e Julianne Moore, di norma eccezionalmente brave, sembrano qui svogliate e sottotono, causa principalmente di una sceneggiatura povera di spunti e spesso noiosa. Il cast di supporto non è sicuramente migliore, essendo composto da attori poco espressivi e, diciamocelo, tutti aventi delle insulse facce di minchia. Come se non bastasse l'unica cosa che forse avrebbe potuto salvare il film dall'anonimato, la scena finale del ballo, risulta forzatissima e poco spettacolare, o almeno non quanto avrebbe dovuto esserlo.
Voto: 4.5
Consigliato: Assolutamente no, se avete visto l'originale
Recensione realizzata da Mauro Pagano


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