martedì 15 aprile 2014

300 - L'Alba di un impero [Recensione]


PER ME E' NO 



300 – L’Alba di un impero è un midquel di 300 (Zack Snyder), diretto da Noam Murro, uscito nelle sale durante quest’anno. 

Temistocle (Sullivan Stapleton), l'eroe atenesiese della battaglia di Maratona, con una manciata di navi si trova a fronteggiare l'enorme flotta persiana guidata da Artemisia (Eva Green), abile e spietata guerriera in cerca di vendetta. Quando Leonida e i suoi 300 periscono alla Termopili, sotto il peso dell'armata guidata dal Dio-re Serse (Rodrigo Santoro), Temistocle prova ad unire le città-stato per salvare la Grecia, ma la regina Gorgo (Lena Headey), dopo la morte del marito, non sembra interessata a sacrificare la vita di altri spartani. E così mentre Atene brucia, a Temistocle non resta che tentare un ultimo disperato scontro nei pressi di Salamina...

Il film diretto da Murro non è altro che la copia della pellicola che lo precede, solamente con più scene a rallentatore, bullet time, dettagli nudi e crudi, decapitazioni, stupri e via dicendo. Purtroppo è proprio questo quello che cerca lo spettatore. 
Uguale anche il messaggio che vuole lanciare il film: la democrazia capitanata da eroi belli, muscolosi e perfetti (Stati Uniti) contro la tirannia appoggiata da mostri brutti e deformi (Iran). 

Murro è riuscito a inserire tutti i difetti presenti nel film di Snyder, che nonostante tutto riesce ad intrattenere, e escludere tutti i pregi. Il film inizia con un riassunto noiosissimo per presentare un po’ i personaggi e per riprendere le vicende del primo capitolo, dopo questo prologo la noia vi pervaderà per tutti i 103 minuti. Normalmente, da un film come questo ti aspetti molta azione, ma in “300 – L’alba di un impero” non sarà così; non si fa altro che parlare e parlare, inserendo anche qualche inutile monologo. Ma quando finalmente arrivano le battaglie, anche l’azione verrà resa noiosa da interminabili rallenty (presenti in ogni scontro) e dai confusi scontri navali. Ma soprattutto nel mezzo di queste battaglie, i guerrieri manterranno la loro pelle sempre liscia e pulita nonostante il sangue che schizza da ogni singolo poro del nemico. Durante gli scontri saranno presenti anche frecce telecomandate, esplosioni degne di Bay, balzi che neanche Hulk realizzerebbe e corpi che si frantumano in mille pezzi con semplicemente un colpo di spada. Da notare che quando la battaglia si faceva interessante, verso la fine, con l'arrivo degli Spartani, hanno pensato bene di far finire il film, mandando in frantumi l'unica scena salvabile dell'intera pellicola. 


Passando alla recitazione, nessuno degli attori riesce ad incidere seriamente: Eva Green, sicuramente fuori ruolo e non al suo agio, si salva solamente per aver mostrato le tette in una delle scene di sesso più brutte di sempre. Il resto del cast che non sto neanche a nominare non ne azzecca neanche una.

Il primo capitolo sicuramente, acquista più valore dal punto di vista dell’intrattenimento ignorante. 

In positivo: Tette di Eva Green
In negativo: Mal girato, scritto ancora peggio, fotografia pessima come la recitazione e soprattutto NOIOSO.

SCENA CLOU: Eva Green che decapita un uomo, afferra la testa ormai mozzata e la bacia appassionatamente. 


Voto: 4.5
Consigliato: Mai e poi mai

                                                                             Recensione realizzata da Conrad Lamm

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