TRE NOMI, TRE FILM, TRE GENERI, TRE CAPOLAVORI
Oggi è il 7 Aprile, come penso il lettore abbia capito, oggi compie gli anni (75 ormai), un vecchio regista e sceneggiatore, colonna portante del cinema statunitense, attivo fin dagli anni ’60. Noi, che non lo conosciamo con uno, ne con due, bensì con tre nomi, oggi abbiamo scelto di festeggiarlo ragionando un po’ su tre filmoni che ha girato nel corso della carriera, che in quanto appartenenti a generi molto diversi tra loro, ne determinano anche una innegabile versatilità. Oggi parliamo di Francis Ford Coppola, buona lettura.
Filmone n°1: Il Padrino (Gangster Movie)
Non si tratta di un film in realtà, bensì di tre, una trilogia che parte dal 1972 e finisce nel 1990. Coppola viene scelto per dare corrispettivo cinematografico all’opera letteraria di Mario Puzo, con cui collabora nella sceneggiatura. Trilogia incentrata sulla drammatica vicenda della famiglia italoamericana dei Corleone e del clan malavitoso legato ad essa. Ci trasporta spazialmente in entrambe le coste degli USA, poi a Cuba e per finire in Sicilia, passando per Roma e Il Vaticano, e temporalmente iniziamo negli anni ’40 per finire nei ’70, più qualche flashback ambientato nei primi del 1900.
Quali sono i tratti rispettivi di questo film? Sicuramente Coppola, nell’affrontare un genere come il gangster movie, popolarissimo negli USA fin dai tempi di Humphrey Bogart e James Cagney, lo rivoluziona del tutto, spogliandolo dei suoi ormai beceri stereotipi, e ci offre dei gangster psicologicamente molto complessi, con cui inevitabilmente finiamo per entrare in empatia, siano essi anche rappresentanti della violenza cieca (Sonny), del viscidume sottile (Tom Hagen), o della più fredda razionalità del male assoluto (Michael).
Alla fine della trilogia, ci sentiamo anche noi parte della famiglia, partecipi di quella storia di violenza, tradimenti e inganni, ma anche di sofferenza, turbamento interiore e amore.
Coppola inoltre si avvale di grandissimi interpreti nel suo capolavoro, tra cui spicca uno spaventoso Al Pacino al massimo della sua capacità, e altri nomi come, che so’, Marlon Brando, Robert Duvall, Diane Keaton, John Cazale, James Caan…
Per non parlare della struggente soundtrack di Nino Rota, che non riuscirò mai a togliere dalla testa.
Io amo Il Padrino, vorrei dirvi di più ma confido di concludere una recensione a se stante, un giorno..
Filmone n°2: Apocalypse Now (Guerra)
Anche stavolta tratto da un romanzo, Cuore Di Tenebra di Joeseph Conrad. Stavolta però, il romanzo è del tutto sconvolto. Non siamo più nella Londra di fine 1800, bensì nel pieno della guerra in Vietnam. La trama è semplice, un Capitano della US Army (interpretato da un grande Martin Sheen) viene scelto per una missione molto delicata, che porterà lui e la sua piccola squadra in Cambogia, per stanare ed eliminare un colonnello disertore (Marlon Brando), che rifugiato in una remota foresta, è diventato il capo carismatico di una comunità indigena. Il viaggio che li porterà in Cambogia avrà prima delle tappe fondamentali nel pieno del conflitto in Vietnam, che porranno i protagonisti a contatto con la crudissima realtà della guerra. Incontreranno soldati smarriti e completamente alienati dalla realtà, personalità stravolte dalle atrocità della guerra tanto da perdere ogni tipo di normalità, uomini folli e invasati come Killgore, il tenente colonnello con la fissa per la musica classica ed il surf, interpretato da Robert Duvall.
Personalmente il mio film di guerra preferito, lo consiglierei a chiunque, anche perché in Apocalypse Now c’è veramente di tutto..
Filmone n°3: Dracula Di Bram Stoker (Horror)
Altro libro, altro film, altro film, altro capolavoro. Il film porta sullo schermo, stavolta senza stravolgere troppo, il classico dell’orrore di, come il titolo stesso suggerisce, Bram Stoker.
Il film è un horror, ciò non significa che debba spaventare, non è il suo scopo e non ce n’è bisogno. Veniamo trasportati dal regista in un’atmosfera gotica molto affascinante, dalla Transilvania alla Londra Vittoriana, in compagnia del Conte Dracula, villain affascinante e ambiguo interpretato dal grande Gary Oldman, braccato dall’avvocato Harker (Keanu Reeves) e dal professor Van Helsing, interpretato da un anch’egli grandissimo Anthony Hopkins.
Anche questo è uno dei miei horror preferiti, anche se ahimé rischio di essere abbastanza soggettivo.
Insomma, Coppola è un regista già storico, che nella sua carriera ha collezionato ben sei Oscar (alla faccia..), ed è conosciuto da ogni buon cinefilo che si rispetti, vuoi perché sia un grandissimo regista/sceneggiatore, vuoi anche perché sia un gran nepotista e ha causato l’avvento di persone come Nicholas Cage e Sofia Coppola…ma sorvolando su queste questioni di lana caprina, noi di Empire Of Cinema gli vogliamo bene e gli facciamo i nostri auguri per un buon settantacinquesimo compleanno!



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