GODZILLA
I test nucleari del 1954 effettuati dagli americani nell'oceano Pacifico risvegliano una enorme creatura anfibia, ritenuta leggendaria dalla mitologia orientale, chiamata ‘Gojira’. Quando la marina americana tenta di ucciderla con un’esplosione atomica nel Pacifico, definendola un ulteriore test, la creatura gigante inizia a vagare nelle profondità dell’oceano fino a quando un antico nemico, chiamato Muto, comincia a minacciare la sua sopravvivenza, costringendo il mostruoso essere a riapparire, portando distruzione ovunque vada.
Gareth Edwards ci aveva abituati bene col suo ottimo film d’esordio Monsters, anche fin troppo.
Ci aveva abituati così bene che l’hype per questo reboot dedicato alla mitica figura del “mostriciattolo” giapponese, dopo l’estremo fallimento dell’inguardabile copia di Jurassic Park del 1998, e anche dopo gli innumerevoli trailer e storyboard e foto e altre cose da nerd diffuse sull’internet, era salito giustamente a mille. Poi beh, avendo Bryan Cranston, il cui nome negli ultimi tempi va letteralmente a nozze con la parola hype, non ci si poteva che aspettare un gran bel film dignitoso.
Ed in effetti per i primi cinque minuti è così che sembra. Innovativa e bella la scelta di ambientare le vicende effettivamente in Giappone, ma viceversa discutibile quella di inserire una storyline riguardante una famiglia americana, se ne sentiva davvero il bisogno? Il tocco di Edwards si fa comunque sentire, tanto che per i sovra citati cinque minuti iniziali si ha la sensazione di trovarsi in un tentativo di monster movie a basso costo. Ma poi … Tutto sparisce.
Sparisce per lasciar posto ai restanti 117 minuti che sostanzialmente sono assolutamente privi di tensione, spesso parecchio confusi e, mi duole dirlo, noiosi. Risalta subito infatti la totale assenza di humour che rende difficilissimo seguire davvero il film per tutta la sua durata. La trama è un pretesto bello e buono per vedere due ore di botte da orbi tra tre mostri che distruggono una città intera, ma devi chiamarti Guillermo Del Toro per saper far funzionare un film di questo tipo.
Paradossalmente però, forse è proprio questo che innalza il film al livello di mediocre, le botte, perché altrimenti non ci sarebbe davvero nulla da esaltare. La CGI è invadente e la fotografia scialba, quasi una copia di altri disaster movie magari migliori. Non starò qui a sindacare sulla fedeltà della creatura protagonista alla mitologia originale, e al design delle altre due, perché non sono motivazioni valide su cui basare il proprio giudizio a proposito di un film.
Godzilla è un film fallito, fedele o non fedele. Non riesce ad intrattenere, unico compito di cui era a carico, e risulta oppressivo e, a suo modo, triste anche.
Neanche a dirlo, il personaggio di Bryan Cranston è poco utile alla trama, e il cast ne risente. Gli sguardi da beota di Ken Watanabe, che andrebbero mostrati nelle classi di recitazione per osservare come NON si recita una scena drammatica, davvero terribile.
In conclusione, lo stile resta, ma la sostanza è pressoché inesistente.
Voto: 5
Consigliato: Sì, per chi ha pazienza.



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