- Tyler Durden (Fight Club)
- Benjamin Button (Il Curioso Caso Di Benjamin Button)
- David Mills (Se7en)
- Jeffrey Goines (L’Esercito Delle 12 Scimmie)
- Jesse James (L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford)
- Chad Feldheimer (Burn After Reading)
- Aldo Raine (Bastardi Senza Gloria)
- Michael Sullivan (Sleepers)
- Achille* (Troy)
- Frank McGuire (L’Ombra Del Diavolo)
* Il fatto che sia un film del cazzo non implica che la sua non sia una validissima interpretazione, così come quella di Bana.
Tyler Durden
Le persone parlano con se stesse e vedono se stesse come vorrebbero essere. Non hanno il coraggio che hai tu di lasciarsi trasportare.
Purtroppo non ho mai letto Fight Club, ma reputo il film una vera e propria perla. Tyler è un gran personaggio, pur senza essere una persona, ed è credibile pur essendo sopra le righe. Che significa? Tyler è la parte folle che ognuno di noi possiede, e a seconda della persona emerge o meno. Una follia prima di tutto affascinante, perché già dalla sua prima comparsa nel film, si presenta come una persona alquanto interessante, dal quale il protagonista viene irrimediabilmente attratto, e poi inquietante, molto inquietante. C’è un velo di oscurità dietro gli sguardi ammiccanti di Brad, c’è sempre qualcosa che non va’ nei suoi discorsi all’apparenza più che convincenti. In sostanza, non vogliatemi male, si tratta del Joker del Cavaliere Oscuro, però fatto meglio. Molto meglio.
Benjamin Button
Non c'è limite di tempo, comincia quando vuoi, puoi cambiare o rimanere come sei, non esiste una regola in questo.
Allora, quando si fa un film sentimentale, il rischio più grande è sempre quello di risultare melensi. In questo caso (perlomeno secondo me), il rischio è stato eluso. Benjamin Button non è certamente un personaggio molto complesso, e neanche troppo peculiare, se non per il fatto che invecchia al contrario, ma è comunque profondo, e qui Brad da una delle sue migliori prove. La maledizione della diversità, l’impossibilità di condurre una vita normale e riconoscersi in una famiglia, e da qui la sofferenza di un amore irrealizzabile, a causa di una strada diversa da prendere, pur non scelta da te. L’impotenza di fronte al caso è un tema portante del film (è presente un bellissimo monologo a riguardo), ed è anche un fattore centrale del protagonista stesso.
David Mills
What's in the booox?
Perdonate la citazione abbastanza a cazzo, ma non resistivo. Questo rispetto ai primi due è già un personaggio piuttosto comune: il classico investigatore rampante, giovane, dinamico, poco paziente e alle volte un po’ impulsivo. Per gran parte del film sembra diventare la spalla di Morgan Freeman. Però ragazzi, che interpretazione! Qui, al livello di recitazione, credo di aver visto la miglior performance di Brad Pitt in assoluto. Poi, nella scena finale arriva proprio all’apice, l’ansia che diventa panico, la disperazione, la furia.. Sì, con ogni probabilità è la cosa più “vera” che abbia visto da parte di questo attore.
Top 10 realizzata da Fabio Osvaldo Carta
1. Fight Club
2. Seven
3. Bastardi Senza Gloria
4. L'esercito delle 12 scimmie
5. Il curioso caso di Benjamin Button
6. Moneyball
7. Thelma & Louise
8. Burn After Reading - A prova di spia
9. Trilogia Ocean's
10. Tree of Life
Fight Club
Brad Pitt si immedesima eccellentemente nella parte del folle Tyler Durden, un personaggio estroverso, imprudente, ribelle e rivoluzionario che promuove l'anarchia dal consumismo. Finalmente ritroviamo Pitt in un ruolo diverso dal solito bamboccio tutto muscoli e dobbiamo dire che nonostante la forte rivalità all'interno del film (Norton e la Carter) riesce ad essere una spanna in più rispetto al resto del cast.
Seven
Merito assoluto a Brad Pitt per aver dato una forma ad un personaggio apparentemente piatto, come il Detective Mills, il solito agente giovane e megalomane che agisce impulsivamente preferendo la forza fisica rispetto a qualsiasi altra cosa. D'apprima partito per fare la spalla a Morgan Freeman lo spazza letteralmente via.
Bastardi Senza Gloria
Brad Pitt e il suo personaggio Aldo Raine sono semplicemente geniali, riesce a farci divertire immedesimando non il solito americano buono e ragionevole, ma l'esatto opposto. Pitt riesce a caratterizzare alla grande questo personaggio rozzo che non ama tanto utilizzare la dialettica per risolvere le proprie questioni e se volete un consiglio, non guardate il film doppiato in italiano perché vi perdete il vero lavoro dell'attore americano.
Top 10 realizzata da Conrad Lamm






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