In una corsa contro il tempo, una squadra di storici dell'arte e curatori di musei si attiva per recuperare opere d'arte rubate dai nazisti, prima che Hitler le distrugga. 'Uomini dei monumenti' è l'abbreviazione di 'Monuments, Fine Arts, and Archives section of the Allied Armies', una divisione delle forze armate formata nel 1943 dal presidente Roosevelt e dal generale Eisenhower con il compito di proteggere le opere d'arte dalla furia distruttiva della Seconda guerra mondiale. Un'unità militare che sul finire della guerra arrivò a contare su 345 uomini e donne provenienti da 13 paesi, tutti con la singolare caratteristica di essere prima di tutto storici dell'arte, curatori di musei o esperti di conservazione e solo in seconda battuta anche dei soldati.
George Clooney, dopo la sua ottima uscita del 2011 con Le Idi Di Marzo, si era riconfermato come figura di spicco del cinema Hollywoodiano, dopo che il suo “star power” era stato messo a dura prova da alcuni sonorissimi flop.
Onestamente, a qualche scivolone come “In Amore Niente Regole”, il Clooney regista ha sempre avuto qualcosa da dire, spesso e volentieri in maniera articolata riuscendo a donare delle valide opere cinematografiche. Si è sempre circondato di ottimi sceneggiatori per donare alle sue storie quel pizzico di robustezza e coesione che un regista alle prime armi come lui evidentemente da solo non poteva dare. Ma non e’ questo, ahime’, il caso di Monuments Men.
Il film è semplicemente sbagliato, scritto male e noioso persino. Il cast di nomi di prim’ordine, come se non bastasse, recita svogliatamente e si vede, in primis il povero Bill Murray evidentemente fuori ruolo e che ha garantito la sua presenza in questo film giusto per onorare le amicizie.
L’atmosfera e’ stranamente permeata di quel buonismo americanaccio che da tempo (fortunatamente) non si vedeva più in giro, e difatti risulta qui di cattivo gusto e in un certo senso dal sapore stantio, rendendo il film di difficile visione in più punti.
La coppia Heslov-Clooney aveva regalato quel discreto film che era “L’Uomo Che Sussurrava Alle Capre”, e adesso sembra dimenticarsene, decidendo di puntare su una storia che, per restare in tema, risulta falsa e poco sentita.
Voto: 5
Consigliato: No
Recensione realizzata da Mauro Pagano


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