domenica 15 giugno 2014

Top 10 Film Guerra


1. Orizzonti Di Gloria 
2. Apocalypse Now 
3. La Sottile Linea Rossa
4. Full Metal Jacket 
5. Lettere Da Iwo Jima 
6. La Corazzata Potekmin
7. All’Ovest Niente Di Nuovo
8. La Grande Guerra
9. Platoon
10. Vittime Di Guerra


Orizzonti Di Gloria 

La prima collaborazione del duo Kirk Douglas – Stanley Kubrick finisce per dare alla luce uno dei più grandi capolavori di sempre. 
Il regista, reduce dal grande successo di critica che fu “Rapina A Mano Armata”, diede qui prova di saper trattare il tema della guerra, e più in generale della psiche umane, con una perizia ed una profondità assolutamente non indifferente per il cinema di allora (i film di guerra li faceva John Wayne, per dire …)
Per la prima volta Stanley utilizza quello che poi diventerà il suo stile registico caratteristico, composto da grandangoli, piani sequenza e inquadrature inusuali. La trama si svolge in pochi interni, e nelle trincee della milizia francese, e forse è questo a dare peculiarità al film, l’essere in equal misura un film di guerra ma anche intensamente drammatico. Memorabili un paio di scene come l’esecuzione dei condannati, il passaggio di Kirk Douglas per le trincee ed il canto di una giovane donna in un bar nel finale del film, scena poeticissima e registicamente perfetta. Il cast poi, composto da molti veterani, è impeccabile, e la fotografia in B/N perfettamente bilanciata. Il genere del war movie deve molto a questo capolavoro, senza dubbio. 


Apocalypse Now 

Il riadattamento del libro “Cuore Di Tenebra” di Joseph Conrad, ambientato stavolta nello scenario della guerra del Vietnam, è una delle esperienze più allucinate e visionarie che possano capitare ad un cinefilo.
Difatti, non ci si può definire tali se non si conosce Apocalypse Now mi sembra doveroso dire. Un film che raggiunge la perfezione estetica e non solo, riesce a trovare un compromesso anche con la storia che non sempre è facile da seguire ma inspiegabilmente appassiona, forse perché dietro la macchina da presa c’è un certo Francis Ford Coppola. 
Sostanzialmente il film è molto violento, ma la fotografia particolarissima e l’atmosfera palpabile del conflitto la rendono in qualche modo funzionale alla pellicola, addirittura a volte poetica. Da segnalare l’ultima vera grande performance di Marlon Brando, nel ruolo del leggendario colonnello Kurtz, uomo ambiguo e tormentato ed emblema della follia della guerra sul piano umano e anche fisico. 


La Sottile Linea Rossa

Anno 1998, escono due film di guerra. Uno tratta l’argomento dello sbarco in Normandia visto dal punto di vista delle milizie americane, ovviamente ritratte come banda di santoni e nel giusto. L’unico punto a suo favore? La presenza del “più grande” regista di sempre (in termini di budget). 
L’altro parla della guerra del Vietnam in maniera cruda e dura, con una poesia unica ma certe botte di violenza improvvise che evidentemente risultano indigestibili al grande pubblico. 
Stiamo parlando di Salvate Il Soldato Ryan e La Sottile Linea Rossa, rispettivamente. Vi lascio intuire quale abbia fatto il boom di incassi e il pienotto di Oscar. Piccolo indizio? Non quello bello. 
Quello bello, infatti è rimasto a mani vuote pur avendo un cast di prim’ordine tra cui James Caviezel (quando non si diverte a farsi bucare le mani da soldati Romani nel remake splatter di Brian Di Nazareth firmato da Mel Gibson), Sean Penn, Nick Nolte, John Travolta, Adrien Brody e altre migliaia di volti noti che appaiono anche solo in un cameo, pur avendo quei momenti riflessivi che fanno di un film di guerra ciò che veramente dovrebbe essere, cioè una constatazione più o meno amara sulla natura violenta dell’uomo. 
Siamo animali, siamo nati per scannarci, ma è in fondo una cosa giusta o sbagliata? La risposta sembrerebbe ovvia, ma Terrence Malick ci mette davanti a certe situazioni in cui le nostre certezze a proposito di quest’argomento cadono miseramente lasciandoci nel dubbio di come ci comporteremmo noi in una situazione come quella vissuta dai militari in Vietnam. 


Top 10 realizzata da Mauro Pagano


1. Orizzonti di gloria
2. Apocalypse Now
3. Full Metal Jacket 
4. Lettere da Iwo Jima
5. La sottile linea rossa 
6. Ran 
7. Platoon 
8. Il cacciatore 
9. Roma città aperta 
10. Lawrence d’Arabia 


Orizzonti di gloria

Nel film prevale l'antimilitarismo tanto caro a Kubrick che infatti riporterà sia in "Full Metal Jacket" che ne "Il Dottor Stranamore", però a differenza di queste due pellicole che trattano l'argomento in modo leggermente ironico e satirico in "Orizzonti di gloria" Kubrick si impegna a rappresentare tutti gli orrori della guerra, della sua assurdità e dell'arroganza dell'uomo. La cosa più interessante è che per tutto il film non vengono mai viste le battaglie contro il nemico, infatti non vedrete mai un soldato tedesco per tutto l'intero film e questo è il primo messaggio che vuole inviare il buon vecchio Stanley. In guerra non sai né contro chi combatti né il motivo e non c'è cosa più assurda e folle. Ma in questo film Kubrick non si ferma soltanto all'antimilitarismo ma ci illustra anche la sua contrarietà verso la pena di morte e nel film sarà presente anche un forte scontro fra le classi sociali. Fa notare che la guerra è decisa e organizzata da ufficiali che alloggiano in stanze lussuose mentre le classi sociali più basse vanno a combattere e soffrire in trincea. Da ricordare anche le magnifiche interpretazioni di George Macready, Adolphe Manjou e Kirk Douglas.  


Apocalypse Now 

Se solo avessi potuto avrei messo sia il film di Kubrick che questo di Coppola al primo posto, ma siccome ciò non è possibile, Apocalypse Now si è dovuto sorbire questo secondo posto. 
Apocalypse Now è un film folle, un film che riesce a distruggerti moralmente con il Vietnam che fa da sfondo a tutta questa follia. Una delle pellicole più visionarie di sempre, un film che ha cambiato la visione della guerra in Vietnam, capolavoro assoluto. 
Non voglio spendere troppe parole in questa top visto che un giorno potrebbe anche uscire una recensione. 


Full Metal Jacket

Secondo film nel podio per Stanley Kubrick. 
Come già detto prima, dopo "Orizzonti di gloria" e "Il Dottor Stranamore" Kubrick torna ad affrontare un tema a sé molto caro, l'antimilitarismo, e forse realizza uno dei suoi film più pessimisti. FMJ è diviso in due parti, la prima dove Kubrick ci presenta l'addestramento sottoposto a dei giovani, un allenamento durissimo sia fisicamente ma sopratutto psicologicamente, infatti il Sgt. Hartman ha il dovere di far diventare delle vere e proprie macchine da guerra tutti i suoi "allievi", e non tutti alla fine dell'addestramento riusciranno a sopportare i continui rimproveri e umiliazioni. Già in questa prima parte Kubrick critica abbastanza il sistema militare americano.
Nella seconda parte del film ritroveremo invece la guerra vera e propria, con Joker e un gruppo di marines che si ritrovano in giro per il Vietnam. Ed è qua che uscirà il vero cinismo del film, interessante la scelta di Kubrick di mettere in evidenza ogni singola morte di un soldato americano. 


Top 10 realizzata da Conrad Lamm

1 commento:

  1. La Sottile Linea Rossa parla della guerra del Vietnam??? Ma l'hai visto il film?

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