sabato 7 giugno 2014

Top 10 Fratelli Coen Films


1. Il Grande Lebowski
2. A Serious Man 
3. L’Uomo Che Non C’era
4. Non è un paese per vecchi
5. Fratello Dove Sei
6. Barton Fink
7. Fargo
8. Arizona Junior 
9. Crocevia Della Morte 
10. Blood Simple 


IL GRANDE LEBOWSKI 

Ormai il personaggio di Drugo è entrato nella storia. Il suo modo di vestirsi, a casaccio e noncurante, il suo carattere da procrastinatore provetto e irresponsabile, il suo sarcasmo disilluso e in un certo senso realista. Drugo siamo noi alla mattina quando ci svegliamo irritati e, paradossalmente, non ancora del tutto svegli, quando c’è una scadenza da rispettare, quando c’è qualcosa che anche minimamente comporti una presa di coscienza ed un minimo di maturità.
E’ in questo che i Coen, con il film del 1998, riescono a fare: creare un’icona che sia anche un profondo e veritiero spaccato della quotidianità dell’uomo medio. 
Accanto a questa componente di critica sociale più forte di quanto non sembri in apparenza, i due fratelli ci mettono la solita sceneggiatura perfetta, bilanciata tra momenti di demenzialità pura ad altri di forte effetto e incredibilmente drammatici. 
Se poi ci mettete lo sguardo assonnato e scanzonato di Jeff Bridges, il volto da duro “Reduce del Vietnam” di John Goodman, la faccia da stupido ingenuo del grande Steve Buscemi, ecco che lo avete lì.

Il capolavoro. 


A SERIOUS MAN 

Un uragano che travolge lo spettatore in pieno, nella sua ora e quaranta appena di durata. 
Si può sintetizzare così ciò che A Serious Man è, ovviamente oltre all’essere il film più sottovalutato dei due geniacci consanguinei. 
E’ una pellicola asciutta, lineare nello stile, ma i marchi di fabbrica ci sono sempre. Fotografia impeccabile, dialoghi al limite del surreale ed una storia amarissima di solitudine in sottofondo. 
Forse è uno dei film più simbolici dei Coen, dove ogni dettaglio è tesoro e va preso nel suo significato più profondo. Perché è questo che d’altronde il due cerca da sempre di insegnarci; andare ben oltre l’apparenza.


L’UOMO CHE NON C’ERA 

Forse l’unica pellicola minimamente “di genere” (o di generi) di Joel e Ethan, L’Uomo Che Non C’Era è un veicolo per i fratelli per affermare il proprio amore verso quel genere di noir che tanto spopolava nei “loro” anni ’50, il tutto ovviamente col tocco cinico e cattivo che contraddistingue la penna del duo quando scrive sceneggiature così perfette. 
E’ un film violento quanto basta, e che sull’omicidio e sulla violenza in generale, sia mentale sia fisica, riflette in modo abbastanza profondo, arrivando a toccare argomenti come l’ambiguità morale dell’uomo di fronte a determinate situazioni, la sottile linea tra ciò che è giusto e ciò che è socialmente definito come sbagliato. 
Billy Bob Thorton regala la sua miglior prestazione fino ad adesso nel ruolo del muto barbiere la cui moglie viene accusata di un efferato omicidio in realtà da lui commesso, ed è accompagnato da un cast di supporto dotato di nomi quali James Gandolfini, Frances McDormand, Tony Shalhoub e Michael Badalucco, oltre ad una giovanissima Scarlett Johansson. 


Top 10 realizzata da Mauro Pagano




1) Non è un paese per vecchi
2) A Serious Man
3) Fratello, Dove Sei?
4) Burn After Reading - prova di spia
5) Il Grande Lebowski
6) Crocevia Della Morte
7) Fargo
8) Il Grinta
9) Mister Hula Hoop
10) Ladykillers



Non è un paese per vecchi


Uno dei film più belli usciti negli ultimi anni. Relativamente ultimi perché ormai ha sette anni. Che dire, un film sulla caccia all’uomo, un film sull’avidità, sulla spietatezza e infine sull’impotenza del singolo di fronte al mondo. Javier Bardem vince un oscar meritatissimo per aver interpretato uno dei migliori villain di sempre, Tommy Lee Jones sempre fenomenale. Intreccio mai scontato, regia oltre l’ottimo, qui si parla di magistrale. Scene di tensione come ci sono in questo film sono davvero, davvero rare. Poi ogni tanto ci sono delle botte di violenza improvvisa, di forte impatto visivo. Un film veramente impressionante. 



A Serious Man


Qui si unisce il dramma pessimistico della vita allo humour nero più spinto dei Coen. Filmone tutto incentrato sul protagonista, un anti-eroe sconfitto e fallito, archetipo dello “sfigato”, con cui però i Coen riescono ad andare oltre la rappresentazione dello stereotipo e offrirci un’introspezione approfondita che mette in luce ogni piccolo e grande dramma nella vita di un povero nessuno di passaggio. Un film che divertendo è in grado di far riflettere su molti aspetti della vita stessa, dalla relatività della nostra importanza nel teatro del mondo, alla possibilità di poter affrontare un mondo ostile, se si ha la forza, fino alla totale futilità di ogni nostra iniziativa di fronte al potere del caos. Capolavoro. 



Fratello, Dove Sei?


L’ironia dei fratelli riesce a immergere una delle più grandi opere della letteratura antica in una totale reinterpretazione in stile Coen. Praticamente l’Odissea di Omero trasposta nel sud degli Stati Uniti durante la grande depressione, spiccatamente orientata in senso comico, ma mai scontato. Stavolta (cosa che non faccio spesso) voglio lodare anche una brillante performance di George Clooney, e un plauso ulteriore va alla splendida soundtrack, che riesce ad immergere perfettamente lo spettatore in un road movie anni ’30. 




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