SESSO, SANGUE, ANTICA ROMA E SAM RAIMI
Dopo essersi ribellato agli ordini dell’esercito romano, colpevole delle morti di alcuni soldati, accusato con la moglie di tradimento, e condotto al cospetto di Claudio Glabro, Spartacus viene condannato a morte nell'arena dei gladiatori. Dotato di un’incredibile forza, il giovane riesce a battere gli avversarsi e guadagnarsi la grazia. Venduto come schiavo al lanista Quinto Lentulo Batiato, Spartacus continua a combattere per il divertimento del popolo, ma cerca al tempo stesso di ricongiungersi alla sua amata e riconquistare la libertà.
Sesso e sangue forse sono le prime parole che vi vengono in mente quando sentite pronunciare la serie tv Spartacus, ed è vero, in Spartacus ritroverete una forte presenza di scene erotiche e soprattutto moltissime scene cruente e splatter. Due fattori che solitamente non dispiacciano al pubblico medio, però andando avanti con la serie il sesso e la violenza faranno da contorno alla magnifica storia costruita intorno a Spartacus, perché non si parla solamente di sesso e violenza, si parla di un gruppo di persone che hanno combattuto per un ideale, si parla di amore, amicizia e vendette e altri valori importanti.
La prima serie è forse quella che rimane meglio impressa nelle nostre menti, forse grazie al magnifico Andy Withfield ,purtroppo morto di cancro dopo la prima stagione, forse grazie ad uno stile mai visto nelle altre serie tv o forse per la storia avvincente proposta dagli autori.
Andando avanti con le stagioni, Spartacus perderà molto rispetto alla prima stagione, in primis per la sostituzione di Andy Withfield a favore di Liam Mc Intyre, sicuramente meno bravo e meno adatto al ruolo di Spartacus oppure per la perdita di due personaggi molto particolari e carismatici come Batiato e Lucretia (John Hannah e Lucy Lawless). Nelle stagioni seguenti alla prima non ci saranno innesti particolari nel cast, esclusi Gannicus (Fabrizio Vidale) Gaio Claudio Glabro (Craig Parker) e Agron (Daniel Feuerriegel). Da menzionare, forse il personaggio più carismatico e ben caratterizzato della serie, parliamo di Crisso (Manu Bennett).
Molto bello il finale che dopo tre anni di vittorie conquistate con fatica e sudore, gli autori ci spiattellano in faccia la dura realtà, cioè che i buoni finiscono sempre per essere schiacciati e distrutti dal male. Quindi Spartacus non è solamente sesso e sangue, ma ben altro.
Voto: 7++
Consigliata: Sì, alla fin fine Sam Raimi non produce solamente merda.
Recensione realizzata da Conrad Lamm


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