- Blues Brothers
- L’Armata Brancaleone
- Trilogia Del Cornetto
- Arsenico e vecchi merletti
- E… Ora qualcosa di completamente diverso
- Funeral Party (versione britannica)
- Prendi i soldi e scappa
- Fratello, Dove Sei?
- Zoolander
- Animal House
Blues Brothers
Il mio film preferito del tempo che fu. Ragazzi, c’è poco da dire, Landis non sbaglia un tempo, tra sketch formidabili, situazioni assurde anche solo da pensare, una sceneggiatura a tratti brillante, a tratti completamente folle, personaggi iconici e tanta ottima musica.
Obiettivamente, non a questo film non manca niente: Ci sono i nazisti dell’Illinois, gli inseguimenti automobilistici che neanche nel Fast And Furious più ispirato, le suore che picchiano John Belushi, Dio che illumina John Belushi, Carrie Fisher che tenta di uccidere John Belushi, John Belushi che canta e mangia quattro polli fritti, parliamone. Un film originale quanto divertente, esagerato, caricato e talvolta addirittura demenziale, senza mai dover ricorrere a volgarità o cliché dozzinali. In parole povere, uno dei film che per primi mi hanno trasportato con decisione verso la strada della cinefilia.
L’Armata Brancaleone
Monicelli… ma che capolavoro hai fatto? Sono tanti i grandi film comici italiani degni di nota usciti il secolo scorso, questo probabilmente è quello a cui sono più affezionato. È un film che rimane, per mezzo di immagini esilaranti e allo stesso tempo visivamente grandiose, che so’, Gassman e Volonté che duellando falciano un prato e abbattono un albero a fil di spada, la lunga marcia alla volta della Terra Santa con frate Zenone, la città degli appestati. Anche questo è inequivocabilmente un film geniale per più motivi, tra cui il linguaggio dei protagonisti, che propongono un volgare italico fatto di espressioni dialettali e una forte marca di latino maccheronico, ma anche giusto le ambientazioni, i costumi di scena, che pur essendo parte di un film comico/parodico, rappresentano il Medioevo molto meglio di quello che certe personalità di Hollywood tentano di proporre. Capolavoro.
Trilogia del cornetto
Facciamo un salto temporale nel terzo millennio, spostandoci in Gran Bretagna. Ora, sono consapevole che presi singolarmente, Shaun Of The Dead, Hot Fuzz e World’s End probabilmente non saranno superiori ad alcuni titoli che ho sistemato poco più sotto, ciononostante riconosco al signor Edgar Wright alcuni meriti importanti: L’aver fatto una trilogia così, senza mai essere ripetitivo tra un capitolo e l’altro, facendo del demenziale senza mai essere ovvio, parodiando qualcosa di diverso ogni volta (e ciò comporta un approccio diverso per ognuno dei tre film). Simon mPegg e Nick Frost, onnipresenti nella trilogia del cornetto, interpretano per ogni film un personaggio sempre diverso dal precedente, e non perdono mai credibilità. Martin Freeman purtroppo nei primi due è ridotto a delle comparsate, nel terzo invece è semplicemente da applaudire. Unico difetto, questi film scatenano allo spettatore una irresistibile voglia di birra e cornetti Algida, quindi lo si potrebbe sconsigliare in caso di dieta ferrea.
Top 10 realizzata da Fabio Osvaldo Carta
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